Dopo la diffida dei residenti contro i lavori della Linea 6 del metrò, altolà dei Beni architettonici Modificata la viabilità anche in via Aniello Falcone, ma solo dopo Pasqua per non accrescere i disagi dei cittadini La corsia preferenziale tra piazza Repubblica e San Pasquale è interdetta al traffico Gli autobus sono deviati sul lungomare -------------------------------------------------------------------------------- Subito verifiche immediate ai palazzi della Riviera, oppure sospensione dei lavori al metrò. Accanto ai dubbi dei residenti, spuntano quelli della Soprintendenza. La stazione di piazza San Pasquale della Linea 6 diventa un caso per il Comune, ora che allallarme lanciato un anno fa dal comitato che riunisce 4 condomìni dellarea si aggiunge una lettera firmata da Ugo Carughi, funzionario della Soprintendenza per i Beni architettonici, su delega di Enrico Guglielmo. Si tratta di una lettera spedita al vicesindaco Sabatino Santangelo e alla Ansaldo Trasporti, che fa seguito alla diffida partita dagli amministratori dei palazzi ai numeri civici 185, 202, 207 e 267. La Soprintendenza parla di necessità di valutare gli effetti della realizzazione dellopera sugli edifici storici coinvolti e scrive: «Si chiede immediato riscontro tecnico finalizzato ad esplicitare quali siano le misure studiate al fine di prevenire i danni temuti ed elencati nellatto di diffida». Gli edifici sottoposti a vincolo sono Palazzo Sirignano, Villa Pignatelli, Palazzo Ruffo della Scaletta, Palazzo Bagnara. Ma le preoccupazioni dei residenti, ovviamente, si estendono a tutta larea. Nelle 100 pagine del loro dossier, di cui fa parte una perizia curata dagli ingegneri Palazzo, Belli e Malatesta, si fa riferimento a normative di sicurezza ormai superate, di scavi per laccesso alla stazione sistemati pericolosamente a meno di un metro e mezzo dagli edifici, e di gallerie immerse in acqua. Insomma, un progetto poco sicuro. La Soprintendenza rilancia: «Qualora dovessero manifestarsi danni agli edifici eo ai beni culturali in essi contenuti questo ufficio si vedrebbe costretto a intimare, ad horas, la sospensione dei lavori, il cui prosieguo resterebbe a quel punto seriamente pregiudicato». Viene dunque chiesto un riscontro tecnico. Con condizioni precise. «Oltre che contenere tutte le opportune valutazioni tecnico scientifiche ritenute necessarie, dovrà altresì prevedere chiare e inequivocabili dichiarazioni circa lesito della verifica stessa e le misure precauzionali eventualmente adottate eo da adottare». Aperta al pubblico il 4 febbraio del 2007, la Linea 6 viaggia per ora da Fuorigrotta a Mergellina, due chilometri e mezzo appena, 4 stazioni, al costo di circa 250 milioni di euro. Il progetto finale prevede larrivo della linea in piazza Municipio entro il 2011, passando attraverso le stazioni da costruire in Arco Mirelli (ci furono proteste anche lì, compresa uninterpellanza parlamentare di Vincenzo Siniscalchi), San Pasquale, Monte di Dio. La lettera della Soprintendenza è giunta anche a Roma, al ministero dei Beni culturali. Nellultima parte, si legge che la Soprintendenza, pur ricordando di non avere competenze a riguardo, fin dal 2002 aveva espresso il suo timore che i lavori alla linea 6 della metropolitana potessero procurare danni - definiti «anche consistenti» - al patrimonio monumentale prospiciente il tracciato. Paolo Belli, uno degli ingegneri curatori della perizia tecnica su cui si fondano le ragioni del comitato della Riviera, aggiunge: «Questo progetto non è accompagnato da alcuna valutazione di impatto ambientale. Inoltre, il cantiere allestito in piazza San Pasquale non è sufficientemente difeso dal degrado». (an.car.)