Linchiesta, partita dal vasto sbancamento della collina, si allarga ai permessi per modificare la destinazione duso San Domenico, il pm indaga sulla variante in corso dopera Chirurgia e riabilitazione nel progetto voluto da Bigazzi, presidente del gruppo Prosperius -------------------------------------------------------------------------------- Mario Bigazzi, presidente del gruppo Prosperius che gestisce centri di analisi e di riabilitazione e la casa di cura Villa Cherubini, è sotto inchiesta per violazioni urbanistiche e deturpamento di bellezze naturali soggette a vincolo paesaggistico, un reato per il quale il Codice dei beni culturali del 2004 ha inasprito le pene. E con lui sono indagati il progettista e direttore dei lavori nonché i titolari dellimpresa che esegue lopera e di quella che ha realizzato gli sbancamenti. In dicembre i lavori erano stati sospesi da Comune e Soprintendenza. Il 15 gennaio il cantiere è stato perquisito dalla Guardia Forestale, inviata dal sostituto Giulio Monferini a verificare se il vasto sbancamento e labbattimento delle piante di olivo che hanno sfigurato quellarea collinare, fra le più belle e protette di Firenze, avessero compromesso gli assetti idrogeologici e paesaggistici esistenti. Dopo i primi rilievi della Forestale e dopo lammissione da parte del dottor Bigazzi che sbancamento, abbattimento degli ulivi e palificazioni sono andati in parte al di là delle concessioni esistenti, seppure per esigenze di sicurezza del cantiere e con impegno a rimettere tutto a posto, il pm ha deciso di affidare una consulenza tecnica, e a tal fine ha disposto il sequestro probatorio del cantiere. Le operazioni cominceranno questa mattina. Mario Bigazzi, assistito dagli avvocati Alessandro Traversi e Sara Gennaio, ha nominato propri consulenti che eseguiranno anchessi delle misurazioni sul luogo. Il magistrato vuole appurare se il terreno asportato sia eccedente rispetto alle concessioni e se i lavori realizzati, nel caso risultassero difformi rispetto ai progetti autorizzati, abbiano o meno determinato alterazioni paesaggistiche. In caso affermativo, il pm chiede se sia quantificabile il danno ambientale. Ma cè di più. Il progetto è stato modificato in corso dopera. Quella che doveva essere una casa di riposo per anziani si è trasformata in una grande clinica privata, specializzata in chirurgia e in medicina riabilitativa. La consulenza deve chiarire se la variante in corso dopera presenti profili di illegittimità per violazione di legge e se dalla modifica della destinazione non possa derivare un incremento di traffico con aumento delle emissioni inquinanti e di impatto ambientale. Mario Bigazzi è convinto di aver dato vita a un progetto che non potrà che arricchire Firenze. Al termine delle misurazioni i suoi avvocati daranno battaglia per ottenere la revoca del sequestro. Daltra parte linchiesta della procura è in un certo senso linevitabile approdo di una battaglia urbanistica e ambientale che ha lacerato per anni Firenze. Nel 92, mentre il Comune ripensava il piano regolatore dopo il no di Occhetto al progetto Fiat Fondiaria, la Regione approvò il progetto di una casa di riposo in quellarea così delicata lungo la salita per Fiesole. Nel 93 lurbanista Marcello Vittorini, incaricato dal sindaco Morales di ridisegnare lo sviluppo di Firenze, lanciò il parco collinare e cancellò ogni previsione edilizia, inclusa quella di via di San Domenico. Nel 96 lassessore Bougleux (giunta Primicerio) confermò lazzeramento. Ma la Regione accolse losservazione dei privati e nominò un commissario ad acta che rilasciò la concessione edilizia. Il 6 novembre 2000 il consigliere ds Vincenzo Esposito, presidente della commissione urbanistica, si sedette al centro del Salone de Dugento per manifestare la sua opposizione al progetto, che - disse - derogava a uno dei cardini della politica urbanistica di Firenze: «la salvaguardia delle colline». Ma la giunta Domenici, temendo richieste di risarcimenti miliardari, convinse nel luglio 2001 il consiglio comunale a dare il via libera al progetto.