Anchio avevo dato il mio sì, poi ci siamo accorti che non erano stati fatti approfondimenti -------------------------------------------------------------------------------- Monica Cerutti, capogruppo di Sd in Sala Rossa, la vostra iniziativa viene bollata come una mossa elettorale. Cosa ribatte? «Non è né elettorale né politica. Vogliamo discutere sul merito, far partecipare i cittadini per dare loro la possibilità di esprimersi su interventi che stravolgono il paesaggio di Torino. Non cè terrazza panoramica o ristorante che tengano». Così vi mettete fuori dalla maggioranza? «No, perché? Si tratta di merito. E sul merito trovo positivo che si creino maggioranze trasversali, che partiti come Forza Italia siano a favore della consultazione. È stato lo stesso Chiamparino a dire in Sala Rossa, dopo le sue esternazioni sui giornali, che su alcune questioni si possono creare convergenze e opinioni diverse senza mettere in difficoltà la maggioranza». Chiamparino dice anche che gli impegni presi non si possono mettere in discussione con un referendum. Cosa ribatte? «Ho votato quella variante anchio, dando il mio sì. Peccato che poi ci siamo accorti che non erano stati fatti tutti gli approfondimenti del caso, come la stessa direttrice dei beni culturali e ambientali Pittarello ha dichiarato in commissione. Ora è meglio che si faccia una discussione meno superficiale, avvicinando anche il Palazzo alla gente». A Firenze il risultato è stato modesto: non si è raggiunto il quorum. A Torino sarà diverso? «Cè una bella differenza di impatto tra una tramvia e un grattacielo di 166 metri. Penso che i torinesi siano molto sensibili». È un referendum pro o contro Chiamparino? «No, chi pensa questo sbaglia». Il Pd è pronto a sostenere la consultazione se non si mette in discussione il progetto Intesa-Sanpaolo. Siete disponibili? «Il quesito è questo. Non è solo su Intesa-Sanpaolo, ma su tutti i grattacieli del centro». (d.lon.)
TORINO - Cerutti la pasionaria "Decidano i cittadini"
Monica Cerutti, capogruppo di Sd in Sala Rossa, ha risposto alle critiche sulla sua iniziativa di consultazione sui grattacieli del centro di Torino. Ha affermato che l'iniziativa non è elettorale o politica, ma un'opportunità per discutere sul merito e coinvolgere i cittadini. Ha anche ribattuto alle critiche di Chiamparino, sostenendo che gli impegni presi non possono essere messi in discussione con un referendum. Cerutti ha anche affermato che il Pd è pronto a sostenere la consultazione se non si mette in discussione il progetto Intesa-Sanpaolo.
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