Entro la fine del 2008 - finalmente - la Kaffeehaus del Giardino di Boboli tornerà alla sua funzione originaria: quella di punto ristoro tres-chic immerso nel verde del giardino di Firenze. Finita di restaurare nell'aprile del 2005 - tanto che aveva riacquistato la sua tinteggiatura originaria, detta verde pistache, la cui formula era stata trovata su un documento d'epoca. Alla Kaffeehaus - in pratica un padiglione in stile rococò coperto da un'esotica cupola finestrata e segnata da terrazze marcapiano opera di Zanobi del Rosso (1776), alla cui base, circondata da una scala doppia tenaglia si trova una grotticina - non sono bastati due anni e mezzo (e un cambio di soprintendente) per tornare al servizio per cui era stata costruita. Colpa anche di una serie di problemi seguiti ai restauri che ne hanno impedito la riapertura nei mesi passati. Inoltre per preparare il documento per bandire la gara d'appalto della sua gestione (e quella della caffetteria del cortile dell'Ammannati in Palazzo Pitti) il Polo museale fiorentino si è rivolto perfino alla Bocconi di Milano e finalmente entro la fine dell'anno la Kaffeehaus riaprirà: «Non sarà solo una caffetteria o cioccolateria» ha detto il direttore del Giardino di Boboli, Alessandro Cecchi, mentre l'architetto Linari lancia uno slogan: «Nè caviale né hamburger ». Insomma la Kaffeehaus tornerà ad essere uno dei fiori all'occhiello del Giardino. E questo è solo uno dei lavori che pian piano stanno trasformando il complesso Pitti-Boboli. Appena qualche giorno fa abbiamo dato notizia dell'inizio dei restauri a due facciate del Cortile dell'Ammannati, per la quali sono già disponibili 200mila euro dalla Stato e 50mila (25mila per due anni) da sponsor privati. In effetti l'intervento di sponsor per i restauri di Palazzo Pitti non è una novità: già nel 2006 la mostra «Arte e manifattura di corte a Firenze » si svolse in sette stanze della Palazzina della Meridiana ristrutturate grazie all'intervento di Firenze Musei che permise il completo recupero di quegli ambienti che per troppo tempo erano stati praticamente abbandonati. Altri lavori tuttora in atto riguardano i sotterranei di Palazzo Pitti (gli ambienti sotto il corpo di guardia e il teatrino del Rondò di Bacco); si tratta di interventi strutturali, di impiantistica, di sicurezza, agli infissi e alla pavimentazione. «Durante questi interventi - fa sapere l'architetto Linari - sono state trovare delle canalizzazioni in cotto dell'acqua che conducono a una specie di vasca per immersione in un ambiente dove ci sono anche delle nicchie con capitelli. Evidentemente si trattava di un ambiente di tipo termale». A tal proposito torna in mente un altro ambiente - detto «La Muletta» - dove il cardinale Giovan Carlo de' Medici nel XVII secolo vi aveva fatto la sua «delizia», di cui abbiamo parlato appena qualche settimana fa. Altri interventi di ristrutturazione riguardano gli edifici del Prato dei Castagni, in Boboli, che serviranno sia per il personale del giardino (che dal primo marzo vestirà con la divisa) sia per il pubblico che vi troverà un nuovo, utilissimo spazio ristoro e dei nuovi servizi igienici: fino a questo momento, per 33 ettari di giardino, c'era una sola toilette. Restano da risolvere i problemi della parte più alta di Palazzo Pitti (il cosiddetto mezzanino degli «Occhi» e il soffittone) per la quale serviranno altri finanziamenti.
Kaffeehaus: per riaprirla ci vuole la Bocconi
La Kaffeehaus del Giardino di Boboli a Firenze tornerà alla sua funzione originaria di punto ristoro tres-chic immerso nel verde del giardino. Dopo la fine dei restauri nel 2005, la struttura non è stata riaperta a causa di problemi. La Kaffeehaus sarà una caffetteria con servizi di cioccolateria, ma non servirà caviar o hamburger. Il Giardino di Boboli sta subendo lavori di ristrutturazione, tra cui la caffetteria e gli edifici del Prato dei Castagni. Altri progetti includono la ristrutturazione di Palazzo Pitti, compresa la parte più alta del palazzo, e la creazione di nuovi servizi igienici nel giardino.
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