LA MADDALENA. I privati stanno correndo, per preparare i progetti per il G8. Ora tocca alla Regione fare altrettanto. Un piano per lo sviluppo turistico della Maddalena è stato rivisto e corretto, dopo le richieste di Cagliari. E' quello del Club Med a Caprera. I progettisti hanno ridotto le camere (da 1200 a 600) e hanno accorpato le strutture (non saranno costruite nei 150 metri dal mare; quelle esistenti saranno abbattute). Il Comune ha già dato il via libera. Manca soltanto una delibera della giunta Soru e poi il colosso francese potrà ritirare la concessione e avviare la ristrutturazione. «Il progetto per noi ha tutte le carte in regola - spiega Enzo Satta, assessore comunale all'Urbanistica - I progettisti del Club Med hanno recepito le indicazioni della Regione e hanno rimodulato il piano. Noi lo abbiamo approvato e spedito all'assessorato regionale all'Urbanistica. Serve una delibera della giunta, la pubblicazione sul Buras e poi, come amministrazione, potremo rilasciare la concessione edilizia». Quello del Club Med, il villaggio turistico ora chiuso, è dunque il progetto più avanzato. Su 22 piani portati a intesa, passaggio obbligato imposto dal Ppr, il comune maddalenino ne ha visto ammessi 11. Nel novembre del 2007, si è svolta una "conferenza di servizi" e la Regione, esaminando tutte le proposte, ha detto la sua: questo progetto va bene, quest'altro deve tagliare le volumetrie, quest'altro ancora deve rivedere la localizzazione delle strutture... L'assessore Satta ha scritto a tutti i privati, chiedendo in tempi rapidi che venissero apportate le modifiche richieste da Cagliari. Il Club Med l'ha fatto: abbatterà tutti i bungalow in riva al mare, costruirà sul modello del Pitrizza (tanti appartamenti di lusso sparsi), ma accorpando quanto più possibile le strutture e, soprattutto, tenendole fuori dai 150 metri dal mare. In tutto, verranno edificati dai 25 mila ai 30 mila metri cubi. Ci sarà anche un intervento ambientale: la pineta, piuttosto vecchia, verrà rinvigorita con nuove piante. Basterà poco, una delibera, è un primo intervento di riconversione urbanistica potrà vedere la luce. «Ma anche gli altri privati si stanno muovendo - chiarisce Satta - C'è un intervento importante nel centro della Maddalena, dove prima aveva sede la marina americana. È un progetto misto: alberghiero, residenziale e commerciale. I progettisti stanno seguendo le indicazioni della Regione che aveva fatto alcune prescrizioni sulla tipologia d'intervento e sulle volumetrie. Un altro progetto che dovrà essere rimodulato è quello del Touring Club. Non dovrebbe tardare a essere presentato in Comune l'albergo proposto sull'isola di Santo Stefano. E poi, via via, tutti gli altri». Gli interventi che avranno disco verde, successivamente avranno effetti sul Puc. L'ufficio sta adeguando il piano urbanistico comunale al Ppr e le volumetrie concesse ora, in "deroga", verranno inserite in quelle complessivamente a disposizione della Maddalena. «Contiamo di presentare la nuova versione del piano urbanistico prima dell'estate - afferma Satta - Stiamo lavorando al piano portuale e a quello dell'utilizzo delle spiagge. Penso che, alla fine, La Maddalena avrà molte possibilità di sviluppo, a cominciare da quelle offerte dal G8 che non dovranno avere una vita limitata soltanto alla tre giorni».
Sardegna - Il restauro parte dal Club Med di Caprera
Il Comune della Maddalena sta lavorando per presentare un piano per lo sviluppo turistico dell'isola. Il progetto è stato rivisto e corretto dopo le richieste della Regione. Il Club Med ha presentato un progetto per il villaggio turistico di Caprera, che prevede la costruzione di strutture accorpate e ridotte in volumetrie. Il progetto è stato approvato dal Comune e attende la delibera della giunta regionale. Altri progetti, come quello del Touring Club e dell'albergo sull'isola di Santo Stefano, sono in fase di presentazione. Il Comune sta lavorando per presentare una nuova versione del piano urbanistico comunale al Ppr e per adeguare il piano portuale e quello dell'utilizzo delle spiagge.
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