Il sovrintendente La Rocca: "Scelta sbagliata" È una superficie provvisoria, che protegge la sabbia per il concorso ippico Un prato di erba sintetica proprio nel cuore di Villa Borghese, un "tappeto" che copre tutta larea di piazza di Siena come fosse un campetto di periferia, con tanto di staccionata stile vecchio west. È stata messa lì, sopra la sabbia che ricopre il campo, da poco tempo e sta già creando molte polemiche: alla base della decisione ci sono i costi del concorso ippico internazionale e la mano del servizio giardini del Comune. Tutto parte da unidea di Attilio Bellucci, ex membro della commissione sport e presidente della commissione urbanistica del Comune che, a maggio scorso, ha avanzato una proposta che avrebbe fatto risparmiare oltre 400.000 euro lanno, necessari per la rimozione, lo stoccaggio e il ripristino del campo in sabbia con la copertura di un tappetino in erba sintetica: «Questa soluzione permette di creare uno spazio permanente per la pratica dello sport - spiega Bellucci - un impianto polifunzionale al servizio della città ma anche per organizzare, oltre il concorso, altri eventi importanti non solo di equitazione». Infatti prima dellerba sintetica veniva portata la sabbia quando il concorso ippico cominciava e veniva tolta quando finiva. Poi toccava al servizio giardini che doveva cominciare a piantare lerba e aspettare che crescesse per poi ricoprirla di sabbia allinizio del concorso e così di seguito. Con i costi che ogni anno aumentavano. Un problema che in Campidoglio era stato dibattuto ma senza che si fosse trovata una soluzione. Poi cè stata la proposta dellerba sintetica. Dellimpatto paesaggistico nessuno sembrava preoccuparsi. Fin quando non sono scese in campo le associazioni ambientaliste. «Non si è mai discusso sulla questione in nessuna occasione e una cosa che hanno fatto da un giorno allaltro - chiarisce Lorenzo Parlati presidente Legambiente Lazio - come è stata messa deve essere rimossa. Noi oggi stesso scriveremo al commissario che si sta per insediare e al direttore del servizio giardini che è ancora in carica perché venga rimossa al più presto». Ma Stefano Mastrangelo, direttore del servizio giardini del Comune non ha dubbi circa lutilità della copertura: «Il Comune deve partecipare anche alle spese che la Federazione italiana sport equestri ha imposto. Era assolutamente impossibile far fronte ai costi, un dispendio troppo alto per le casse comunali. Allinizio la sabbia è stata coperta con un tessuto-non tessuto nero ma limpatto estetico era orribile per cui si è passato per ragioni puramente economiche al prato sintetico. Si tratta di una sperimentazione su cui si farà una valutazione tra i costi e i benefici, e si deciderà sul da farsi tra venti giorni quando verrà tolta perché cominciano le prove del concorso». Il sovrintendente ai Beni Culturali del Comune Eugenio La Rocca cerca già una soluzione alternativa: «Chiamerò Mastrengelo per cercare di esaminare una soluzione più idonea perché questa non mi sembra la più adatta per Villa Borghese. In una villa storica lerba sintetica non si può mettere. Io credo che la Fise debba pagare le spese dello svolgimento del concorso ippico internazionale. Su questo vogliamo vederci chiaro».