Vico EQUENSE. Vespaio di polemiche in seguito alla decisione di inserire ad ordine del giorno nella conferenza dei servizi per la messa in sicurezza del costone di Alimuri anche il progetto per la riqualificazione del suolo dove sorge lo scheletro dell'ecomostro da abbattere. La conferenza dovrebbe tenersi il 18 febbraio presso il Comune di Vico Equense, ma le proteste del limitrofo comune di Meta di Sorrento, dell'autorità di Bacino del Sarno e soprattutto della Soprintendenza ai Beni Culturali, potrebbero dirottare l'incontro presso il dipartimento della protezione civile. «Per l'ecomostro di Alimuri si sta tentando il colpo di mano, facendo passare in conferenza di servizi un accordo che è tutto nell'interesse dei proprietari della struttura abusiva». Lo dice il presidente della commissione Ambiente del Senato, Tommaso Sodano, che ha presentato ieri una interrogazione urgente sulla vicenda ai ministri Francesco Rutelli ed Alfonso Pecoraio Scanio, facendo espresso riferimento alla conferenza dei servizi convocata in origine per dare via libera al consolidamento del costone di Alimuri. «Su pressione del Ministero dei Beni Culturali e della Saan, la società proprietaria dell'ecomostro, spiega Sodano, all'ordine del giorno è stato inserito in tutta fretta anche il progetto della Saan stessa, un progetto molto discutibile, in cui vengono favoriti i proprietari, tra l'altro legati ad un assessore regionale». Sembra, infatti, che tale progetto presenti vizi di legittimità e di opportunità, sia nel merito che nell'iter che si sta tentando di seguire e non si comprende l'eccessiva fretta con la quale si vuole dare via libera ad un progetto molto discusso per l'onerosità a carico della pubblica amministrazione e per gli eccessivi vantaggi per il committente privato. Il senatore nell'interrogazione ricorda il clamore che suscitarono i termini dell'accordo presso l'opinione pubblica e ne indica i punti controversi. «È inconcepibile che in cambio dell'abbattimento alla società venga concessa la possibilità di costruire un nuovo ecomostro da 18mila metri cubi in un altro punto di Vico Equense, permettendo nello stesso tempo alla Saan di insediare uno stabilimento balneare su parte dei suoli dell'attuale ecomostro. La cosa è anche più assurda se si considera che la demolizione dell'ecomostro di Alimuri sarà in gran parte a carico dello Stato e della Regione».
Il "mostro" di Alimuri in Parlamento
La conferenza dei servizi per la messa in sicurezza del costone di Alimuri è stata convocata per il 18 febbraio presso il Comune di Vico Equense. La società proprietaria dell'ecomostro, la Saan, ha chiesto di inserire ad ordine del giorno il progetto per la riqualificazione del suolo dove sorge lo scheletro dell'ecomostro da abbattere. La Soprintendenza ai Beni Culturali e l'autorità di Bacino del Sarno hanno espresso proteste contro il progetto.
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