Per l'ecomostro di Alimuri si sta tentando il colpo di mano, facendo passare in conferenza di servizi un accordo che è nell'interesse dei proprietari della struttura abusiva». Lo dichiara il presidente della commissione Ambiente del Senato, Tommaso Sodano, riferendosi alla conferenza dei servizi che si terrà il 18 febbraio a Vico Equense, in provincia di Napoli, convocata per dare via libera al consolidamento del costone di Alimuri e per la quale Sodano ha presentato ieri un'interrogazione urgente al ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli, e al ministro per l'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scarno. L'ecomostro è uno scheletro di albergo che si trova dal 1967 sulla costa campana tra Vico e Meta, e che in base al patto siglato doveva essere abbattuto entro il 31 ottobre 2007. Ma l'edificio, situato su un costone pericolante e ormai covo di tossicodipendenti, purtroppo è ancorali. Vi state chiedendo perché? «Su pressione del ministero dei Beni Culturali e della Saan, la società proprietaria - spiega Sodano - all'ordine del giorno è stato inserito in tutta fretta anche il progetto della Saan stessa, in cui vengono favoriti i proprietari». «E' inconcepibile che in cambio dell'abbattimento alla società venga concessa la possibilità di costruire un nuovo eco-mostro da 18 mila metri cubi in un altro punto di Vico, permettendo inoltre alla Saan di insediare uno stabilimento balneare su parte dei suoli dell'eco-mostro. La cosa è anche più assurda se si considera che la demolizione dell'eco-mostro sarà in gran parte a carico dello Stato e della Regione. Il Governo - conclude il senatore -deve riconsiderare le condizioni di quell'accordo e bloccare la procedura, che rischia di premiare chi comprò quella struttura per compiere successivamente una speculazione edilizia».