Dopo l'esposto presentato da Coimpresa sui lavori L'esposto presentato da Compresa sui lavori della Commissione regionale per il paesaggio, così come e stato riportato sulle pagine de «La Nuova Sardegna» del 12-02-08, propone una versione dei fatti inaccettabile per la dignità e la deontologia dei singoli commissari citati. I quali, è bene rammentarlo, hanno operato insieme ad altri cinque membri facenti parte a pieno titolo della Commissione in rappresentanza della Regione, del Ministero dei Beni Culturali e delle Soprintendenze. Il compito di svolgere la valutazione è stato affidato, sulla base del Dgls numero 422004, a nove componenti e non a quattro tutti con diritto di voto, otto dei quali hanno convenuto sulla proposta comune di dichiarazione di notevole interesse pubblico dell'area denominata Tuvixeddu-Tuvumannu. La tesi secondo la quale il lavoro dei commissari (quattro su nove) citati nell'esposto sarebbe stato compensato con lucrose nomine è di per sé risibile. Per precisione è bene che si sappia: 1) per la partecipazione ai lavori della Commissione per il paesaggio non sono stati corrisposti compensi, come è disposto dall'ari 183 del Dgls n.422004; 2) gli onorari corrisposti, di molto inferiori a quelli indicati, ai professori Ignazio Camarda e Raimondo Zucca per le funzioni nel Comitato scientifico per la redazione del Ppr, come quelli percepiti anche dagli altri 11 membri, non hanno alcune attinenza temporale con la posteriore nomina nella Commissione per il paesaggio; 3) il Comitato scientifico della Conservatoria delle Coste, nel quale sono stati nominati il professor Ignazio Camarda e l'architetto Sandro Roggio, è un organo consultivo che per statuto dovrà riunirsi due volte all'anno, e neppure in questo caso sono previsti compensi; 4) la nomina del professor Raimondo Zucca nell'Osservatorio dei Musei è avvenuta sulla base di una designazione dell'Università. L'ipotesi adombrata di un asservimento agli ordini del "Palazzo" per assecondare studi o progetti preconfezionati come quello di Gilles Clement mai posto all'attenzione della Commissione, pertanto mai esaminato e del quale non conosciamo l'origine è del tutto infondata. Lo studio elaborato da Clement presentato a luglio 2007 durante il Festarch di Cagliari non poteva essere a conoscenza della Commissione la quale ha lavorato alla proposta per Tuvixeddu-Tuvumannu fino ai primi di febbraio 2007. Occorre inoltre segnalare che dopo il mese di marzo del 2007 l'attività della Commissione, che aveva già avviato l'istruttoria su Capo Sant'Elia, è stata sospesa in via cautelativa dal Presidente della Commissione, proprio in relazione al ricorso di Coimpresa che ne metteva in dubbio la legittimità. Siamo certi di aver operato correttamente sul piano scientifico e nel rispetto del pubblico interesse, per salvaguardare uno dei luoghi di maggiore importanza storica e paesaggistica della Sardegna e della città di Cagliari. Prof. Ignazio Camarda Prof. M.Antonietta Mongiu Arch. Sandro Roggio Prof. Raimondo Zucca
Su Tuvixeddu tutto regolare
La Commissione regionale per il paesaggio ha valutato la proposta di dichiarazione di notevole interesse pubblico dell'area Tuvixeddu-Tuvumannu. I commissari hanno operato insieme ad altri membri della Commissione, ma alcuni di loro hanno ricevuto compensi per i loro lavori. La Commissione ha lavorato alla proposta fino a febbraio 2007, ma l'attività è stata sospesa in via cautelativa dopo il mese di marzo del 2007 a causa di un ricorso di Coimpresa. I commissari hanno affermato che il loro lavoro non è stato compensato e che gli onorari ricevuti non hanno alcuna attinenza temporale con la nomina nella Commissione.
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