ROMA Dall'Inghilterra Peter Greenaway ha annunciato ieri il suo prossimo «assalto» con luci e suoli all'Ultima Cena di Leonardo. Il geniale regista britannico diventato famoso con «I misteri del giardino di Compton House», un passato da cineasta cult ma anche da raffinato pittore, non vede l'ora di «animare» la scena del «Cenacolo», a Milano, ridando voce e vita ai suoi protagonisti. Un evento previsto dal 16 aprile fino a tutto maggio, una «performance» approvata finora verbalmente dalle strutture del ministero dei beni culturali, non esente però da polemiche: non solo quelle inglesi, col critico Brian Sewell in testa che sul Guardian denuncia «l'impazzimento» dell'istituto centrale del restauro italiano, ma anche dentro lo stesso dicastero dove Giuseppe Basile coordinatore dei restauratori del «Cenacolo» annuncia opposizione. La nuova frontiera di Greenaway, animare grandi opere pittoriche: con luci, proiezioni e registrazioni il regista intende ripercorrere l'intera storia del Cristo, dalla nascita alla crocifissione, usando come sfondo il capolavoro di Leonardo conservato nel refettorio di Santa Maria delle Grazie. «Proietterò immagini dure e pure», ha anticipato, tratte da altre opere di Leonardo che mostrano i genitali di Cristo ed il suo corpo nudo durante la crocifissione. «Sarà un gesto di qualche significato, che a qualcuno potrebbe sembrare blasfemo», ha avvertito Greenaway, reduce dall'aver animato al Rijksmuseum di Amsterdam «La ronda di notte» di Rembrandt e che in futuro punta sulle «Nozze di Cana» del Veronese al Louvre e su «Las Meninas» di Velazquez al Prado. L'occasione milanese è «Saloni 2008», che apre i battenti il 16 aprile. Quel giorno ai visitatori di Santa Maria delle Grazie che a gruppi di 25 per volta sono ammessi al cospetto del capolavoro di Leonardo il regista offrirà i suoi giochi di luci e voci sulla storia del Cristo. Con un «clone» la scena sarà ripetuta anche a Palazzo Reale. Greenaway ha già incassato il consenso verbale del sovrintendente ai beni architettonici di Milano, Alberto Artioli. «Ci lavoriamo da un anno spiega Artioli . L'assenso a Greenaway, anche se in modo informale, è stato dato. L'Istituto centrale del restauro ha effettuato misurazioni sulle luci. Responso positivo. Greenaway, che punta a un'in-terpretazione critica, offre garanzie come artista. Sarà una valorizzazione del Cenacolo, un atto né offensivo né sacrilego». Dall'Inghilterra gli risponde il critico d'arte Brian Sewell: «Ma che bisogno c'è di valorizzare Leonardo. L'Istituto centrale per il restauro dev'essere impazzito». All' Icr tirato in ballo la direttrice Caterina Bon Valvassina si difende spiegando di aver inviato i tecnici dell'illuminotecnica. «Hanno verificato, la risposta è positiva spiega . Certo se il livello delle luci dovesse essere superato bloccheremo tutto. Il monitoraggio sarà continuo». L'affondo viene da Giuseppe Basile, il funzionario dell'Istituto che è stato coordinatore del gruppo di restauro del «Cenacolo» negli ultimi dieci anni e che continua a monitorare annualmente lo stato dell'affresco. Basile, che domenica con Dario Fo presenterà all'Auditorium di Roma un ponderoso volume sul restauro del «Cenacolo» scuote la testa «Resto contrario, come restauratore e storico dell'arte spiega . Troppe perplessità. L'opera è troppo delicata, è già un miracolo averla conservata fino ad oggi, figuriamoci intervenire così. E poi c'è anche l'aspetto sacro. Pensare che si possano mettere in posa... Se proprio vogliono, che usino la scena donata a Palazzo Reale. Forse dovrebbe dire la sua il Consiglio superiore dei beni culturali...».
Show di luci al Cenacolo Lite sul sì a Greenaway
Il regista Peter Greenaway ha annunciato di animare il Cenacolo di Leonardo con luci e suoli. L'evento è previsto dal 16 aprile al 31 maggio. Greenaway ha già ottenuto il consenso verbale del sovrintendente di Milano e dell'Istituto centrale del restauro. Tuttavia, ci sono polemiche, anche all'interno del ministero dei beni culturali, con il critico Brian Sewell che denuncia l'impazzimento dell'Istituto centrale del restauro. Altri critici, come Giuseppe Basile, sono contrari all'idea, considerandola troppo pericolosa per l'affresco. L'evento è stato programmato per Saloni 2008. Greenaway ha promesso di offrire un'interpretazione critica e di non mettere in pericolo l'affresco.
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