Domani esperienze a confronto al convegno dedicato al paesaggio lariano in programma a Villa Gallia dalle 9 alle 16 Da Menaggio a Blevio, da Campione alla Sighignola: in rassegna gli edifici che più hanno deturpato la nostra provincia Comitati, associazioni e giornale: tutti uniti per fermare lo scempio del lago più bello del mondo. Dall'inchiesta in 23 puntate sul «Lario ferito» nasce il convegno che si terrà domani a Villa Gallia dalle 9 alle 16: «Costruire il lago? Quale futuro per il paesaggio del Lario». L'iniziativa è organizzata da Italia Nostra, insieme al quotidiano «La Provincia» e a Villa D'Este. «Comitati e associazioni da soli non possono cambiare le cose - sottolinea la presidente del sodalizio ambientalista. Fiammetta Lang -, ma sono importanti perché fanno pressione sugli amministratori locali e aiutano a diffondere una cultura rispettosa delle bellezze naturali. Il convegno costituirà un'occasione per confrontarsi e fare il punto sulle condizioni del territorio». Molti i casi clamorosi portati alla luce dall'inchiesta che ha occupato le pagine del giornale dalla fine di agosto ai primi di dicembre del 2007. Colpisce anche il turista più distratto la visione offerta dal lungolago di Menaggio: ben 12 gru che si innalzano in diverse località. Gli insediamenti più corposi previsti nei prossimi mesi sono «Le pergole» di Sonenga e il «Country club» ai Nanch. Nel 2006 si è anche costituito un comitato per la salvaguardia del bosco dei Nanch: ma il progetto ha proseguito il suo iter. È prevista la costruzione di un centinaio di appartamenti e di una casa di riposo. A Blevio è nato un comitato per la salvaguardia delle rive. Nel mirino, in particolare, il complesso alberghiero a cinque stelle che sta sorgendo nel parco di Villa Roccabruna. I cittadini non sono riusciti a bloccare i lavori, ma non hanno perso lo spirito battagliero, presentando un ricorso al Tar contro un altro progetto che rischia di deturpare la seconda oasi verde del paese, ovvero la costruzione di una piscina all'aperto nel parco Da Riva. Gli "ecomostri" lariani si sono distinti, si fa per dire, anche nel concorso che viene promosso ogni anno dal sito www.nonsolopuntaperotti.it, promosso dal consigliere regionale verde Marcello Saponaro. La giuria, composta tra gli altri da gente come il fotografo Oliviero Toscani, il bluesman Fabio Treves, oppure il gastronomo Edoardo Raspelli e il professor Stefano Zecchi, ha decretato che l'edificio più brutto della Lombardia è il casinò di Campione d'Italia, nonostante rechi la firma di un architetto illustre come Mario Botta. Ma altre autentiche brutture, secondo i frequentatori del sito che le hanno segnalate via mms e i giurati che le hanno valutate, sono anche il Palababele di Cantù e l'abbozzo della funivia che avrebbe dovuto collegare l'enclave italiana in territorio svizzero con il cosiddetto «balcone d'Italia»: si trova a un passo da Lanzo Intelvi, in cima alla Sighignola, in una posizione dalla quale si gode di uno dei panorami più incantevoli di tutto l'arco prealpino lombardo. Ma per potersene riempire gli occhi, dal 1964 occorre aggirare l'embrione di questa stazione incompiuta. Lago di Garda: qui le brutture si abbattono Il Lario non è l'unico lago ferito. Anche il Garda non se la passa bene. Solo che i "cugini" bresciani, in questi giorni, stanno dando delle risposte esemplari: le ruspe hanno abbattuto due ecomostri a Tignale, mentre un altro maxi intervento immobiliare a Toscolano Maderno è stato bloccato prima dell'inizio dei lavori. L'altro ieri sono "venuti giù" due caseggiati che dal 1981 erano al centro di una querelle giudiziaria, prima in sede penale per deturpamento del paesaggio e abuso edilizio, poi al Tar, cui i proprietari hanno fatto ricorso dopo che il sindaco aveva chiamato una prima volta le ruspe il 13 dicembre scorso. Quando alla condanna definitiva dei giudici penali sì è aggiunta la sentenza del Consiglio di Stato, nulla ha più potuto fermare i cingolati. E così il 13 febbraio 2008 è diventata una data da ricordare per gli ecologisti: sono stati spazzati via migliaia di metri cubi di cemento dal lungolago. Il progetto bloccato dalla soprintendenza a Toscolano Maderno è, invece, quello di «Borgo 39», un complesso di 300 appartamenti, hotel e negozi, inserito nel Parco dell'Alto Garda.
Lago di COmo. Sempre più comitati per fermare gli ecomostri
Domani si terrà a Villa Gallia un convegno sul paesaggio lariano, organizzato da Italia Nostra, La Provincia e Villa D'Este. L'iniziativa nasce dall'inchiesta "Lario ferito" che ha portato alla luce casi clamorosi di deturpazione del territorio. Il convegno costituirà un'occasione per confrontarsi e fare il punto sulle condizioni del territorio. Molti i casi di costruzioni non autorizzate, come le 12 gru a Menaggio, il Country club ai Nanch e il progetto di Le pergole di Sonenga.
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