VARESE C'è anche l'olio di palma nella lista degli «eco-mostri» messi al bando dai comitati dei cittadini. Soprattutto a Castellanza e Olgiate Olona nel Varesotto: liste civiche e sindaci sono contro il progetto di una nuova centrale a olio vegetale che andrebbe a insediarsi nella ex Montedison. L'impianto, alimentato da fonti rinnovabili, ha in teoria credenziali di tutto rispetto, ma i contrari la mettono sotto accusa perché l'olio di palma non sarebbe «verde» come si dice, bensì causa di deforestazioni devastanti in Indonesia. Ieri i promotori della centrale (Bio Energia Castellanza) hanno rivelato che gli iter autorizzativi a Regione e Provincia sono partiti. L'investimento sarà di 55 milioni di euro, la centrale da 50 megawatt (medie dimensioni, mentre nel Cremonese ne esiste una da 2omw), venderà energia alle imprese e produrrà calore per il teleriscaldamento di Legnano. «Nessun inquinamento, compreremo l'olio da un produttore che garantisce una certificazione di ecosostenibilità spiega Alessandro Brusa di Bec arriverà tutto per nave e in ferrovia fino alla centrale, inoltre il camino della ciminiera avrà un filtro che se messo allo scarico dell'auto garantirebbe persino l'ingresso nell'area Ecopass di Milano». Ma i Comuni non ci stanno: dopo un secolo di chimica e finita la sbornia produttivista (il polo chimico è passato da 1.600 a 100 dipendenti), speravano in una bonifica definitiva. «Siamo contrari, la centrale occupa solo una piccola parte del polo chimico, non vedo alcun rilancio occupazionale» dice Giorgio Volpi sindaco di Olgiate Olona. A Castellanza, il sindaco Fabrizio Farisoglio è perplesso: «Vorremo capire meglio, soprattutto l'iter delle autorizzazioni, che ci passa sulla testa e non ci coinvolge». Ma la Bec, impresa italosvizzera in cui sono coinvolte la ticinese Aet e l'Amga Legnano, è decisa e strizza l'occhio alle imprese: «Produrremo energia e calore che abbasseranno i costi per le aziende che vorranno insediarsi nell'area». n 1 marzo i dirigenti della Bec si presenteranno ad un consiglio comunale aperto che si annuncia caldissimo. La proprietà è stata persino accusata di voler solo intascare i rimborsi dei certificati verdi, che spettano per legge a chi produce energia con fonti rinnovabili. «Argomento pretestuosorisponde Bec non si tratta di soldi pubblici, ma di quote pagate dalle aziende inquinanti, i cittadini non ci rimettono nulla».
Varese. Sindaci e comitati contro la centrale verde
La centrale a olio vegetale di Castellanza e Olgiate Olona è stata messa al bando dai comitati dei cittadini a causa dell'uso di olio di palma, considerato non verde a causa delle deforestazioni in Indonesia. I promotori della centrale, Bio Energia Castellanza, hanno rivelato che gli iter autorizzativi sono partiti e l'investimento sarà di 55 milioni di euro. I comuni sono contrari al progetto, considerandolo un tentativo di rilancio occupazionale che non si tradurrà in benefici per la comunità. La Bec, impresa italosvizzera, sostiene che la centrale produrrà energia e calore a basso costo per le aziende che vorranno insediarsi nell'area.
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