«L'incidente di Milano a Firenze non potrà accadere» Il Tar conferma la sospensiva sulle informazioni del Comune. Domenici: «Il presidente della II sezione sembra un militante contro la tramvia» IL SERVIZIO dell'Espresso? «Indecente». Il centrodestra? «Strumentano politicamente». Il Tar? «Attivisti anti tramvia». De Zordo e Asor Rosa? «Stampella della destra». Qualche sassolino da togliersi dalle scarpe ce l'hanno, alla vigilia del referendum sulla tramvia, il sindaco di Firenze Leonardo Domenici e il presidente della Provincia Matteo Renzi. Per loro la consultazione di domani è «una presa in giro dei cittadini e uno spreco di denaro pubblico», pari a un milione e 200mila euro. Tuttavia, insieme a Regione e sindaci metropolitani invitano i fiorentini ad «andare a votare No per legittimare ulteriormente il progetto tramvia, già approvato più volte negliultimi15anni», all'insegna «del risparmio energetico e della lotta all'inquinamento». Il sindaco e Renzi vedono il referendum sul tram come «un'occasione persa di sano dibattito, visto che non si discute sul come ma sul se, per colpa dei promotori che diffondono falsità sul progetto per opportunismo politico». I due non fanno pronostici, pur ricordando che il tram si farà comunque. Tuttavia c'è un po' di timore per il fronte dell'astensionismo: in tal senso, «la decisione del Tar di oscurare i manifesti informativi sulla tramvia non è stata trasparente, con motivazioni che sembrano scritte da attivisti del Sì al referendum», dice Domenici. Ma il sindaco ce l'ha anche con l'articolo su Firenze dell'Espresso, definito «indecente» per «la sua allusività ad una presunta cupola di amministratori collusi con banchieri e palazzinari. Si tratta di un'illazione grave e condita da inesattezze, come il fatto che la giunta non sarebbe parte civile nel caso del parcheggio di piazza Ghiberti».Manon mancano "carezze" nemmeno al centrodestra e a quella parte che a sinistra contrasta la tramvia. Quest'ultima, accusa il sindaco, «col consigliere comunale di Unaltracittà Ornella De Zordo e il professor Alberto Asor Rosa è la stampella del centrodestra ». Centrodestra che, «tra chi s'oppone solo per strumentalità politica, chi era contrario al tram e ora invece apre e chi si distingue da Razzanelli fa già del Futurismo in attesa di Graziano Cecchini », ironizza Domenici. Il sindaco interviene anche sulla tragedia di Milano, in cui un tram e un bus si sono scontrati, spiegando che «a Firenze, con la tramvia a regime, mancherebbero le condizioni per un incidente così, perché è previsto che i bus non seguano il tracciato dei tram, i quali nei tratti promiscui avranno sede protetta dai cordoli». Infine, il sindaco chiede di nuovo«un rendiconto delle spese ai comitati referendari, specie a quello di Razzanelli che ha mosso cifre altissime », mentre Renzi rende noto che la Provincia a marzo investirà 150mila euro per studiare, tramite modellizzazioni e simulazioni, le integrazioni del trasporto pubblico al tram. Sulla tramvia dice la sua anche il noto politologo, Giovanni Sartori.«Quando vivevo a Firenze - ricorda Sartori - c'erano i tram e facevano il giro del Duomo. Era tutto fermo e c'erano scuotimenti continui. Ora ne fanno di felpati e silenziosi. Non capisco tutta questa animosità: il traffico va sistemato e il trasporto pubblico è necessario».
FIRENZE - TRAMVIA: Appello a votare No del sindaco di Firenze e del presidente della Provincia che attaccano gli antitram.
Il Tar ha confermato la sospensiva sulle informazioni del Comune di Firenze sulla tramvia. Il sindaco Leonardo Domenici e il presidente della Provincia Matteo Renzi hanno criticato il referendum sul tram, che vedono come un'occasione persa di dibattito. Domenici ha accusato il Tar di non aver trasparenza nella decisione e Renzi ha ricordato che il tram si farà comunque. Il sindaco ha anche criticato l'articolo dell'Espresso su Firenze, definito indecente. Domenici ha anche parlato della tragedia di Milano e ha spiegato che a Firenze, con la tramvia, mancherebbero le condizioni per un incidente simile. Infine, il sindaco ha chiesto un rendiconto delle spese ai comitati referendari.
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