Il selciato è all'entrata di Ponte a Elsa. Ed è lungo circa sei metri --------------------------------------------- E' venuto alla luce un tratto importante dell'antica via Francigena, durante i lavori in profondità per un intervento all'acquedotto, all'ingresso di Ponte a Elsa, in via Nazionale, poco distante dalla scuola materna: il selciato, in antiche pietre, è lungo 5-6 metri, e largo circa un metro e mezzo. «Un tipico percorso da viandante" ha detto ieri mattina un funzionario della sovrintendenza ai monumenti - accorso da Firenze - al priore don Lido Freschi. L'area è ovviamente transennata. Distanziato di una decina di metri c'è anche un antico muretto di 70-80 centimetri, sempre in pietre e presumibilmente della stessa epoca: l'alto Medioevo. «E' un ritrovamento fondamentale», hanno aggiunto gli esperti fiorentini, facendo capire l'intenzione di trasportarlo nel capoluogo regionale. Il percorso mancante. Don Lido spiega perché il ritrovamento è importante: «Non si conosceva, finora, il tracciato che arrivava sicuramente da Altopascio, e attraversato l'Arno, forse nei pressi di San Pierino ma non è certo, proseguiva per Roma. Sul tratto di San Miniato, esistevano 2 tesi: l'attuale ritrovamento conferma che la via Francigena passava da San Genesio, poi San Lazzaro, per andare su attraverso Capo di Vacca a Coiano. Senza toccare San Miniato, né Calenzano: perché, stando al sovrintendente, le altre strade sono del 1200 circa, sicuramente posteriori. Mentre la primitiva via Francigena ritrovata, quella dei viandanti diretti a Roma, è assai più antica del XIII secolo. Ha pietre belle, tonde, come sulla via Francigena già conosciuta, al Galleno. E' bassa, ad un metro sotto il suolo - continua il priore - parlavano di smontarla, pietra per pietra, e portarla a Firenze». Disapprovazione. Altre persone, che stanno ascoltando, disapprovano l'intenzione della Sovrintendenza. «Chissà che fine farà nel capoluogo toscano, tra tanti altri reperti - hanno poi detto alcuni parrocchiani al priore - mentre la storia passa di qui». A riportare alla luce la via Francigena è stata l'impresa Rinascita di Cascina, che sta svolgendo i lavori per Acque Spa. «Sono stati bravi a individuarla - conclude don Lido - perché si trova tra una grande fogna e la tubazione del metano. Quando sono stati posizionati sotto terra, non era stato visto niente. Eppure sono tracce importanti».