Nocera Inferiore. Anche la diocesi di Nocera-Sarno ha il suo museo, che sarà solennemente inaugurato questo pomeriggio, alle ore 16, nei locali a pianterreno del seminario. Il nuovo museo è intitolato a San Prisco, primo vescovo di Nocera, ma il vero ideatore, che ne ha voluto tenacemente il restauro, è l'attuale presule, monsignor Gioacchino Illiano, coadiuvato dal responsabile dei beni culturali ecclesiastici del territorio don Natale Gentile. Alla cerimonia interverranno il soprintendente di Salerno e Avellino Giuseppe Zampino, il presidente del «Patto per l'Agro» Francesco Bottoni e il delegato regionale agli stessi Beni monsignor Ernesto Roscato. Come precisa don Natalino Gentile - che del museo "San Prisco" è stato nominato direttore - «Esso non vuole essere un deposito di reperti inanimati, ma un vivaio in movimento in cui si tramanda il genio e la spiritualità delle nostre comunità». Non solo: «Si vuole salvare dall'oblio e dal degrado il vissuto cristiano stratificato nei secoli, ma - aggiunge il direttore - sotto l'aspetto pastorale i musei rendono un servizio prezioso, perché la bellezza arricchisce la fede, e anche quelli che non varcano le soglie di una chiesa possono essere attratti, per questa via, alla bellezza del divino». Il museo nocerino si estende su una superficie di centottanta metri quadrati, divisa in quattro ambienti, con un salone di cento metri e quattro sale di circa ventidue metri quadrati ciascuna. Tra i pezzi più prestigiosi saranno esposti un calice gotico del XV secolo, una croce astile del XIV, nonché dipinti, argenti e paramenti sacri provenienti dal territorio diocesano. La chiesa nocerina è fra le più attente alla conservazione e alla fruizione delle antichità dell'Agro nocerino. Lo stesso museo dell'Agro, infatti, da anni, oramai, è ospitato nei locali vicini al convento francescano di Sant'Antonio.