Per bloccare la tramvia l'ex rettore Blasi auspica una telefonata di D'Alema. Il vicepremier: «Non la farò mai» LA TELEFONATA di Massimo D'Alema per bloccare la tramvia non arriverà mai. In risposta a una dichiarazione di Paolo Blasi (basterebbe al posto del referendum una telefonata), ricordando quella famosa di Occhetto sul caso Fiat-Fondiaria, il vicepremier definisce quella dell'ex rettore «una posizione assai curiosa ». Lo fa con una lettera partita da Palazzo Chigi e indirizzata a Domenici «quella telefonata non te la farò» scrive D'Alema al sindaco «le tue scelte vanno nella direzione di una modernizzazione rispettosa della storia di Firenze ». Intanto, il sindaco Leonardo Domenici polemizza duramente con il settimanale l'Espresso per un articolo pubblicato alla vigilia del referendum, poiché «rappresenta Firenze come una città di mafiosi e di corrotti». Articolo secondo il sindaco «piaciuto molto» a Mario Razzanelli, promotore del referendum, e ai comitati del professor Asor Rosa, «la vera stampella della destra fiorentina ». Per questo, continua Domenici, «i promotori del referendum contro il tram, sostenuti da tutto lo schieramento del centrodestra, compresa la Nuova destra sociale, hanno trovato un nuovo alleato: il gruppo Repubblica- L'Espresso». In chiusura il sindaco va sul sarcastico: «Ci aspettiamo, in vista del 13 aprile, un dichiarato appoggio al Pdl da parte di questa testata, almeno per quanto riguarda Firenze». Anche il direttore del Maggio musicale fiorentino, Zubin Mehta, e il sovrintendente del teatro del Maggio, Francesco Giambrone, intervengono a favore della tramvia, pur esigendo che «il Maggio non sia oggetto di strumentalizzazioni». Razzanelli aveva infatti già incluso Mehta nella lista dei contrari al tram, con tanto di annuncio roboante ieri pomeriggio. Mail maestro, da Vienna (dove è impegnato alla Staatsoper), s'è affrettato a precisare di essere «in linea di massima favorevole ad una tramvia che liberi il centro storico di Firenze dall'attuale morsa del traffico». «Confermo con forza che ritengo la tramvia un importante strumento per la mobilità a Firenze», ha ribadito invece Giambrone. Ieri sono arrivati appelli pro tram anche da 35 nomi di punta dell'ambientalismo internazionale (tra cui Jeremy Rifkin, Daniel Cohn Bendit, Barry Commoner),dagli enti sportivi Aics, Uisp, Csi ed Endas e dai direttori dell'Accademia di belle arti e della biblioteca degli Uffizi.