A sopresa sono apparsi centinaia di manifesti appesi ai tronchi anche nei tratti dove non passeranno i tram. Secondo uno studio con la tramvia crescerà il valore degli immobili «SARÒ abbattuto per costruire la tramvia come i miei amici di viale Morgagni». C'era scritto così, ieri mattina, nei manifesti appesi con lo scotch su oltre 100 alberi di Firenze, persino sui Lungarni. Subito è arrivata la presa di posizione del sindaco Leonardo Domenici: «Tra i promotori del referendum ci sono dei neofascisti che attaccano manifesti illegali, per di più con informazioni false» dice, visto che i Lungarni non sono interessati dal passaggio della tramvia. E circa la consultazione di domenica sulle linee2e 3, cui invita ad andare a votare "No" con fermezza, Domenici constata che «il referendum ha già portato dei danni gravissimi: c'è in corso un dibattito esaltato, fondato su bugie ed esagerazioni diffuse dai comitati contro la tramvia». Invece, "Firenze meriterebbe una discussione più matura, basata sui dati oggettivi e non inventati per motivi di strumentalità politica", riflette il sindaco. Il quale,nel far notare che «i contrari al trammi sembrano le solite facce che non volevano la Coop in Gavinana», prende di mira anche gli esponenti di centrodestra «che solo ora aprono alla tramvia: perché non lo hanno fatto all'inizio?». Senza dimenticare, nota Domenici «l' improvvisa contrarietà al tram di esponenti del mondo della cultura e financo di ex rettori che hanno lasciato l'Università in condizioni economiche disastrose ». Il riferimento è all'ex rettore Paolo Blasi. Anche l'assessore all'ambiente Claudio Del Lungo, che ieri con la parlamentare Anna Donati ha presentato i progetti dei Verdi per la mobilità a Firenze dopo la tramvia, è duro verso chi ha appeso i manifesti anti tram sugli alberi cittadini: «Si tratta di una porcata anonima, vigliacca ed incivile. Il referendum è solo un'occasione mancata per informare e dibattere, dato che chi non vuole il tram dissemina scientificamente notizie false e cialtronesche per ingannare i fiorentini a fini elettorali. Gli alberi, ad esempio, aumenteranno ».Ma che potrebbe succedere dopo domenica? La palla passerà al consiglio comunale, ma «la giunta non accetterà mai di interrompere le linee 2 e 3, anche se non si sottrarrà a confronti a viso aperto, purché basati su dati reali», spiega Del Lungo, ricordando che le73varianti sul progetto sono venute da proposte dei cittadini. Anche perché il tram, oltre che ai polmoni, farebbe bene pure al portafoglio dei fiorentini: lo dice il rapporto Anci-Cresme sulla riqualificazione urbana di dieci città, presentato ieri alla presenza di Domenici e dell' onorevole Ermete Realacci, responsabile comunicazione del Pd e presidente onorario di Legambiente. Secondo lo studio, con la tramvia a pieno regime Firenze vedrà il proprio patrimonio immobiliare crescere fino al 10. Ovvero, salirà da 56,4 a 58,15 miliardi di euro, con un guadagno netto per i privati proprietari di case, negozi ed uffici interessati dalla tramvia di 1,75 miliardi. Ad aumentare di valore grazie al tram saranno soprattutto gli immobili delle zone periferiche: complessivamente, come già accaduto nelle città con reti tramviarie, il valore degli alloggi interessati dal tracciato aumenterà dal 5 al 10.Dall'altra parte della barricata, i due simboli dei no tram, Carlo Ripa di Meana (Italia Nostra) e l'Udc Mario Razzanelli (promotore del referendum) gettano benzina sul fuoco delle polemiche: Ripa di Meana attacca Domenici ("non sia testardo e irragionevole, attentando la bellezza di Firenze con un treno a due passi dal Duomo"), mentre Razzanelli ce l'ha con Legambiente ("è ormai solo un apparato del Pd").
FIRENZE- TRAMVIA: La Tramvia taglia gli alberi? Del Lungo: Una vigliaccata
Il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, ha reagito duramente a centinaia di manifesti appesi sugli alberi cittadini contro la costruzione della tramvia. I manifesti, che sostengono che la tramvia porterà all'abbattimento di alberi e all'aumento dei prezzi degli immobili, sono stati appesi anche sui Lungarni. Domenici ha affermato che i manifesti contengono informazioni false e che il referendum sul progetto della tramvia è stato manipolato. Ha anche criticato gli esponenti del centrodestra che hanno iniziato a sostenere la tramvia solo ora. Il consiglio comunale sarà chiamato a discutere del progetto dopo il referendum, ma la giunta non accetterà di interrompere le linee 2 e 3.
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