ALBERTO FORMIGLI - GIACOMO BILLI - ANDREA BARDUCCI Il dibattito in corso sulla tramvia è purtroppo falsato da inesattezze e mancate verità messe in campo ad arte per impedire un normale confronto utile a quanti vogliano farsi un'idea più chiara sul significato che questa opera infrastrutturale ha per Firenze. In questo modo la discussione è un'alternanza di pareri tecnici e politici che confonde, proprio perché mette sullo stesso piano le scelte tecniche con le scelte politiche in un unico contenitore che non rende chiara e capibile nessuna delle opzioni. I sostenitori del si dicono che la tramvia sarà un muro di Berlino in città, che il traffico si paralizzerà, che i cordoli sono alti un metro, che i pali più alti degli edifici, che il Battistero tremerà come una foglia, che le mamme risicheranno di vedere travolte le loro carrozzine ed infine che l'inquinamento aumenterà. Bugie, che sono smentite dai progetti fatti, dalle approvazioni di ogni ente o commissione interessata compreso quegli a cui è delegata la tutela dei nostri monumenti e soprattutto dal fatto che le tramvie sono una realtà riscontrabile in oltre 250 città in Europa. Razzanelli ci ha abituato a questo metodo già con il precedente referendum nel quale il mostro era il centro commerciale a Gavinana: basta passare per rendersi conto di quanto la realtà sia diversa dalle fantasie di certi politici e di chi gli sta dietro. Da almeno quattro mandati amministrativi le forze politiche che hanno governato questa città hanno proposto la tramvia come uno dei pilastri del sistema di mobilità integrato che tiene insieme treno metropolitano, trasporto pubblico su gomma, politiche sulla sosta e realizzazione di nuovi parcheggi. Andare avanti e consegnare a questa città la linea 1 entro la primavera del2009 e le linee2 e3nel2011 è quindi una cosa normale per chi ha una responsabilità di governo, per chi come noi si è assunto questo impegno e oggi vuole dimostrare di avere operato secondo il mandato ricevuto. Il sostegno alla tramvia non è però esclusivamente legato al senso di responsabilità, che di certo non alberga nelle forze del centro destra, ma trova fondamento nella convinzione che il problema dell' inquinamento e della congestione della nostra città non possa aspettare una ulteriore incerta stagione.