Il presidente della sezione romana di Italia Nostra accanto a Razzanelli LA tramvia «è un delirio irragionevole motivato da una furia distruttiva», secondo Carlo Ripa di Meana, presidente di Italia Nostra romana, venuto ieri a Firenze per sostenere il capogruppo Udc di Palazzo Vecchio, Mario Razzanelli, promotore del referendum di domenica 17. Ripa di Meana dice che anche Zeffirelli è contrario, che Duomo e Battistero saranno «distrutti da convogli di una tecnologia pesante, arcaica e ostruttiva». Secondo lui il tram Sirio, considerato dallamministrazione, la costruttrice AnsaldoBreda e le città che lhanno adottato, ultima Atene, un gioiello di modernità, è un treno anni '50, «un misfatto che profanerà e perderà il centro». Ha una ricetta alternativa: un futuribile tram senza binari che spiega già adottato a Pescara. Ripa di Meana vuole salvare anche «lincanto» dei viali di circonvallazione che ricorda essere del Poggi e che dipinge devastati «dal raddoppio della linea 3». Esorta a votare sì al referendum «se il signor sindaco avrà la grazia e la cortesia di spiegare dove e come si vota». Era stato Razzanelli pochi minuti prima a spiegare che Domenici «viene meno al suo dovere istituzionale di dare indicazioni su dove si vota». Il suo è un intervento da apocalisse. Mostra la simulazione del Duomo con il tram - «sì, forse è vero, lo abbiamo fatto più grande, ma rende meglio lidea di quello falsamente piccolo del Comune» - e spiega che «si dovrà buttare giù il palazzo dangolo tra il Duomo e via Martelli per fare svoltare il tram». Aggiunge che la mancanza della colonna di San Zanobi nelle simulazioni comunali prefigura il futuro: giù anche la colonna. Dice che viale Rosselli, viale Matteotti e viale Lavagnini resteranno privi di alberi. Nonostante il Comune spieghi che viale Rosselli verrà rinverdito a cura dellassessorato allambiente e che per la tramvia in viale Matteotti e Lavagnini manca per ora qualsiasi progetto, ma nessuno ha mai parlato di eliminare gli alberi. Ma se Ripa di Meana pensa ai tram senza binari, Margherita Signorini di Italia Nostra fiorentina, insieme ai comitati anti tramvia, disegna lalternativa per il centro in bus. I grandi mezzi attestati a piazza San Marco e piazza dellOlio, i piccoli con una quinta linea che circumnavighi il Duomo. E se Ripa parla di «delirio», il portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti, continua la sua campagna contro «leurostar», definendolo «follia». Una «follia contro un patrimonio unico dellumanità».
FIRENZE - NO ALLA TRAMVIA - Ripa di Meana parla di delirio e propone una linea senza binari
Il presidente di Italia Nostra romana, Carlo Ripa di Meana, ha espresso le sue preoccupazioni riguardo al progetto di costruzione del tram Sirio a Firenze. Secondo Ripa di Meana, il tram è un delirio irragionevole e distruttivo che potrebbe profanare il centro storico della città. Ha proposto un'alternativa, un tram senza binari, come ad esempio quello adottato a Pescara. Ha anche criticato il Comune di Firenze per la mancanza di progetti per la tramvia in viale Matteotti e Lavagnini, nonostante le promesse di rinverdimento di viale Rosselli.
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