La proprietaria di un immobile sotto sequestro colpita da divieto di dimora Linea dura della procura di Grosseto: un costruttore non può più recarsi nel cantiere -------------------------------------------------------------------------------- Per difendere lArgentario, minacciato da centinaia di abusi edilizi, la procura di Grosseto ha adottato la linea dura: non solo il sequestro degli edifici e dei cantieri ritenuti abusivi, non solo le indagini per corruzione e abuso dufficio nei confronti di ex assessori e di funzionari del Comune di Monte Argentario, ma anche misure coercitive nei confronti di proprietari, professionisti e costruttori che, dopo essere stati denunciati, silenziosamente riprendono i lavori. Una signora di Roma, proprietaria di una villa in costruzione, è stata colpita da divieto di dimora nel Comune di Monte Argentario. Non potrà avvicinarsi alla villa, posta sotto sequestro, e non potrà neppure andare in vacanza allArgentario. Il geometra direttore del cantiere, che vive a Monte Argentario e che era stato denunciato anche in precedenza per abusi edilizi, è stato sospeso dalla professione per sei mesi. A un costruttore di Monte Argentario, che alle spalle ha già altre denunce, è stato notificato il divieto di dimora, che nel suo caso significa divieto di avvicinarsi al cantiere. Il suo direttore dei lavori è stato colpito dallobbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria. In tutti e quattro i casi, le misure cautelari sono state adottate perché, secondo le accuse, gli abusi sono di particolare gravità e sia la signora che i tecnici hanno reiterato nel tempo i reati. I provvedimenti sono del gip Pietro Molino su richiesta del pm Stefano Pizza, titolare di numerosi fascicoli sugli abusi allArgentario. Il giudice ha disposto il sequestro di sei cantieri dove stanno sorgendo appartamenti e ville per un valore di oltre 8 milioni di euro. I lavori, secondo le accuse, sono abusivi e per di più in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Lindagine è condotta dai carabinieri della compagnia di Orbetello, che in un anno hanno controllato cento cantieri, scoprendo irregolarità in metà di essi. Due anni fa lallora assessore allurbanistica di Monte Argentario Massimo Castriconi (che nel novembre scorso è finito sotto inchiesta per abuso dufficio) rese noto che il Comune aveva ricevuto 731 domande di condono: 731 richieste di sanatoria che andavano ad aggiungersi agli abusi già sanati per effetto dei condoni del 1985 e del 1994 (e a quelli presumibilmente in atto). Si tratta di cifre che chiariscono la portata dellattacco al promontorio e spiegano la linea dura dei magistrati. Una linea corroborata da un provvedimento del 2003 con il quale la Cassazione, di fronte al caso di due palazzinari di Giugliano indagati per un grave abuso edilizio e per violazione dei sigilli del cantiere, stabilì che solo colpendo con il divieto di dimora i costruttori che commettono abusi si riesce a «impedire la reiterazione dei reati».