In una sezione muffe, infiltrazioni e un soffitto pericolante Sopralluogo dei vigili del fuoco che hanno segnalato i pericoli La difesa di Giannone -------------------------------------------------------------------------------- Muffe, infiltrazioni, finestre pericolanti e un soffitto in cartongesso che potrebbe cadere da un momento all'altro. È stata giudicata fatiscente una parte della settima sezione del cimitero della Misericordia, in corrispondenza del primo ingresso di via Mondolfi, nei pressi dell'incrocio dell'Aurelia. Lo hanno rilevato i vigili del fuoco, che lunedì pomeriggio hanno effettuato un sopralluogo nella struttura, su input dell'ufficio Protezione civile del Comune. Dalle verifiche dei tecnici è scaturita una relazione che è stata inviata all'amministrazione e alla Misericordia stessa in cui si evidenziano una serie di criticità. Il padiglione in questione è composto da un percorso centrale da cui partono tre corridoi trasversali a destra e sinistra. Secondo quanto accertato dai tecnici, la parte più a rischio è un controsoffitto in cartongesso (non portante) piena di infiltrazioni d'acqua: un problema che va avanti da anni, come evidenziano le numerose muffe nate sulle pareti. Le infiltrazioni sono molto diffuse e riguardano il primo corridoio, sia a destra sia a sinistra, e il secondo corridoio trasversale a sinistra. Una situazione questa di cui la Misericordia è già a conoscenza tanto che già nel passato ha provveduto a sistemare dei ponteggi metallici. I vigili del fuoco hanno chiesto alla Misericordia di potenziare le protezioni. Un'altra parte che risulta pericolante sono i lucernari, cioè le finestre a vetro che sovrastano i corridoi molte delle quali hanno i vetri rotti e il legno che cade a pezzi. In questo senso, i tecnici dei pompieri hanno chiesto alla Misericordia di potenziare i puntellamenti già applicati in passato, in particolare nella prima ala destra. Per risolvere la situazione, secondo gli esperti, sarebbe necessario una completa revisione della copertura del padiglione in modo da arginare il problema centrale che è quello delle infiltrazioni: c'è il rischio che i pannelli, intrisi di umidità, cedano e crollino. Le irregolarità risocntrate non sono comunque risultate tali da determinare la inagibilità della struttura. «È un problema che conosciamo e che abbiamo arginato intervenendo sempre in modo da evitare rischi - dice il preposto della Misericordia, Giovanni Giannone - Però, siamo nelle condizioni per cui o investiamo i soldi in queste importanti opere oppure garantiamo il servizio sanitario alla città. Per risolvere la situazione e procurarci fondi da investire per migliorare la settima sezione stiamo ampliando il cimitero in modo da poter ricavare i fondi necessari». Giannone sottolinea che sistemare il soffitto di un simile padiglione è impegnativo: «Stiamo parlando di una struttura dell'Ottocento, che è sotto la Sovrintendenza dei Beni culturali e la cui sistemazione richiederebbe un milione e mezzo di euro».
LIVORNO. Misericordia, il cimitero è cadente
I vigili del fuoco hanno segnalato i pericoli nella settima sezione del cimitero della Misericordia a Giannone, in particolare per il soffitto pericolante, le muffe, le infiltrazioni e le finestre pericolanti. La struttura è stata giudicata fatiscente e la Misericordia ha già provveduto a sistemare dei ponteggi metallici per risolvere il problema. Tuttavia, gli esperti hanno chiesto una completa revisione della copertura del padiglione per arginare il problema centrale delle infiltrazioni. La Misericordia sta ampliando il cimitero per ricavare fondi per migliorare la struttura. La sistemazione del soffitto richiederebbe un milione e mezzo di euro.
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