Il Comune ignora il decreto della Sovrintendenza e autorizza la costruzione di 27 appartamenti -------------------------------------------------------------------------------- LUCCA. Il parere della Sovrintendenza è inequivocabile: quelle case nelle serre non si devono costruire. Ma il Comune va avanti lo stesso. Ignora il decreto di annullamento delle Belle arti e autorizza a realizzare 27 appartamenti nelle ex serre a San Macario, nella campagna a ovest della città. Il motivo è semplice: timbro postale alla mano, il Comune sostiene che il diniego della Sovrintendenza sia arrivato con due giorni di ritardo rispetto ai termini fissati per legge e quindi è inefficace. Le Belle arti replicano che il decreto - come indica la data riportata nell'atto - è stato emanato nei termini di legge. E che per la sua validità non fa fede il timbro postale. Perciò, per la Sovrintendenza anche se l'intervento è stato autorizzato, il Comune ora lo deve bloccare: deve considerare nullo il permesso rilasciato in tempi rapidi. Rapidissimi, come dice il calendario: sabato 26 gennaio scade il termine a disposizione della Sovrintendenza per esprimersi sulla pratica e lunedì 28 gennaio, al mattino, il Comune rilascia il permesso a costruire. Proprio poche ore prima che il Consiglio comunale adotti una nuova regola per impedire di realizzare le case al posto delle serre dismesse. Questa disposizione avrebbe potuto creare problemi al rilascio della nuova concessione edilizia, anche se non avrebbe potuto fermare l'operazione in corso ormai da mesi. Infatti, l'intervento a San Macario viene autorizzato nel giugno del 2006, quando ancora le serre (anche in base alla vecchia legge regionale) potevano essere trasformate in appartamenti. Il progetto, rivisto, corretto e «alleggerito» dalla Sovrintendenza prevede 32 appartamenti in 6 fabbricati. Iniziano i lavori, fra le polemiche di ambientalisti e non. Poi, a un certo punto, la proprietà ci ripensa, probabilmente anche in seguito a un contenzioso (da tribunale) con un vicino di terreni. E decide di cambiare impostazione: vuole accorpare i volumi in 4 edifici, dove concentra 27 appartamenti (invece dei 32 originari). Presenta, quindi, al Comune la richiesta per un nuovo permesso a costruire nell'area sottoposta a vincolo paesaggistico: la Sovrintendenza, però, non è d'accordo. Non vuole l'accorpamento dei volumi che comporta di dover costruire fabbricati più grandi, più ingombranti, di maggiore impatto ambientale per la campagna. Così arriva il decreto di annullamento della concessione. Ma il Comune lo ritiene tardivo. E così il mattone va. Il.Bo.
LUCCA - Case nelle serre, guerra a Lucca
Il Comune di Lucca ha ignorato il decreto della Sovrintendenza e ha autorizzato la costruzione di 27 appartamenti nelle ex serre a San Macario, in campagna. La Sovrintendenza aveva richiesto di annullare la concessione per motivi ambientali. Il Comune sostiene che il decreto della Sovrintendenza è stato emesso con un ritardo e quindi è inefficace. La Sovrintendenza replica che il decreto è stato emesso nei termini di legge e che il timbro postale non è un argomento di validità. Il Comune ha rilasciato il permesso a costruire poche ore prima che il Consiglio comunale adottasse una nuova regola per impedire la costruzione.
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