Il Ministero costretto a riqualificare gli organici senza un nuovo ordinamento Pochi concorsi e poco personale. In più procedure di riqualificazione che rischiano di mandare in confusione il ministero dei Beni Culturali dove il blocco delle assunzioni e la mancanza di concorsi da 15 anni stanno mettendo in seria difficoltà l'organizzazione interna delle numerose attività. L'allarme è lanciato dopo il furto di Zurigo, dal Coordinatore Nazionale Ugl (Unione generale lavoratori) Beni Culturali, Renato Petra che non nasconde che la tecnica utilizzata in Svizzera possa essere applicata anche qui. Il problema vero poi è legato al personale di vigilanza, riqualificato e abbandonato mentre le piante organiche si stanno svuotando per effetto dei pensionamenti. «Il personale ha partecipato alle procedure di riqualificazione previste dal contratto nazionale collettivo di lavoro - riferiscono dall'ufficio stampa dell'Ugl - compresi i vigilanti che in buona parte hanno avuto mansioni superiori, con ben due scatti dal livello B1 al livello B3. Purtroppo, non essendoci un nuovo ordinamento, si procede quasi senza regole ed essendo a corto ormai di personale di vigilanza, alcuni, pur venendo pagati da B3 e avendo un livello superiore, continuano a fare i vigilanti». Insomma, adesso che sono diventati tutti generali, chi farà l'addetto alla vigilanza? «I sistemi di videosorveglianza adottati dalla maggior parte dei nostri musei - spiega Petra - potrebbero rivelarsi inefficaci se poi non c'è abbastanza personale che interagisce con essi. È necessario riprendere a fare i concorsi ma c'è il blocco del turn over in tutta la pubblica amministrazione». Il sospetto è che il Governo voglia la privatizzazione del servizio di vigilanza e che, svuotando l'area, possa sostenere di aver bisogno dei privati per poter garantire l'apertura dei musei. L'ultimo esempio - conclude il sindacalista - è la volontà di costituire alla Soprintendenza Archeologica di Roma «un'area centrale fra aree archeologiche vicine ma, sebbene l'idea sia buona, non c'è personale sufficiente per garantire aperture e sicurezza».