Varato il nuovo esecutivo. Escono oltre ad Abbamonte e Nocera ancora agli arresti, gli assessori Di Lello, Armato e DAmelio In giunta 5 new entry. Bassolino: per le nomine comitato di garanti Opposizione sul piede di guerra: "Un raggiro, una provocazione allintera assemblea" Penalizzati i socialisti Il segretario Corace "Siamo fuori dalla maggioranza" -------------------------------------------------------------------------------- (segue dalla prima di cronaca) Infine cè il volto più nuovo, Nicola Mazzocca, anchegli proveniente dalla facoltà di Ingegneria a Napoli. Escono, oltre ai due assessori Udeur ancora gli arresti, Abbamonte e Nocera, anche le due donne del Pd, Teresa Armato e Rosa DAmelio, e il socialista Marco Di Lello. Di tutti e tre Bassolino dice che «hanno manifestato disponibilità a candidarsi alle elezioni. Li ringrazio tutti di cuore del lavoro svolto e auguro una loro riuscita in Parlamento o un futuro utilizzo: la politica è grande». Di fatto è però rottura con lo Sdi, oggi Partito socialista: mentre Armato e DAmelio hanno notevoli chance di finire candidate in virtù del pressing veltroniano sulle donne in lista, Di Lello ha assai minori possibilità elettorali e comunque non viene sostituito da nessun nome di area socialista. E infatti Fausto Corace, segretario regionale del partito proclama: «Siamo fuori dalla giunta e fuori dalla maggioranza». Positivo invece il primo commento del capogruppo di Rifondazione Vito Nocera: «Valuteremo nelle prossime ore, anche con le altre componenti della Sinistra arcobaleno. Ma ci troviamo di fronte a personalità di straordinario valore culturale e professionale». Alla nomina dei nuovi cinque si accompagna una operazione sulle deleghe. DAntonio si occuperà di bilancio e programmazione economica. Una attribuzione che ha dovuto attendere la soluzione del rebus sul personale, la più delicata delle deleghe che era detenuta da Abbamonte. A lungo si era pensato che in questa casella Bassolino volesse far ricorso a un uomo di sua strettissima fiducia. Era corso il nome di Gianfranco Nappi (ma avrebbe scoperto la segreteria della presidenza), poi il ritorno a Riccardo Marone (che però avrebbe dovuto rinunciare al Parlamento). Alla fine è prevalsa la soluzione interna: il personale passa a Antonio Valiante, che resta anche vicepresidente. Per il resto, detto di Ganapini allAmbiente, cè De Masi, già assessore al Turismo a Ravello e di recente nominato presidente del Parco del Cilento, che rileva Di Lello su Turismo e beni culturali. La De Felice, docente di Diritto del lavoro alla Federico II, sostituisce DAmelio alle Politiche sociali. Infine Mazzocca, quarantenne ordinario di sistemi di elaborazione, prende il posto di Teresa Armato su Università e ricerca. Questultima nomina segna il riavvicinamento con Luigi Nicolais. Mazzocca infatti è anche responsabile scientifico di uno dei centri di competenza che furono fiore allocchiello del ministro e figura fra i suoi consulenti al ministero. E Nicolais ha appreso con soddisfazione anche della nomina di Alberto Di Donato alla guida di "Città della scienza". La chiave della intera manovra, secondo Bassolino, è nel ricorso a «persone che vengono dal mondo scientifico ma hanno anche esperienza amministrativa». Di De Masi e Ganapini si è detto. DAntonio è stato già al fianco di Bassolino in passato nel comitato tecnico scientifico. La De Felice viene dalla presidenza dellAto 3, il sarnese-vesuviano. Bassolino ha anche annunciato di voler dar vita a un comitato di garanti con il compito di fornire idee e proposte sul delicato terreno delle nomine. Potrebbero uscirne indicazioni di modifiche anche di norme nazionali in materia. Naturalmente lopposizione è già sul piede di guerra. Parla di «operazione sconcertante» il segretario regionale di An Mario Landolfi. E il suo collega di partito Salvatore Ronghi, vicepresidente del Consiglio regionale, vede nella nuova giunta un «raggiro», anzi «una provocazione allintera assemblea regionale». Questultima si riunisce, in questo clima, oggi e domani.