Pompei. Dati biometrici e nuove tecnologie a servizio della sicurezza nei beni culturali: la soprintendenza archeologica di Pompei, la prima in Italia ad usare l'impronta della mano per l'identificazione dei dipendenti, ha organizzato, domani, su questo tema un incontro con operatori e esperti che si terrà nell' Auditorium degli Scavi. Nella soprintendenza pompeiana l'impronta della mano dei dipendenti è usata per l'accesso alla sala operativa, dove si trova il sistema di video-sorveglianza, cuore della sicurezza. La tecnologia biometrica prevede che le caratteristiche geometriche della mano vengano protette da un algoritmo crittografico, prima dell'archiviazione nella memoria interna del dispositivo biometrico. Tale dispositivo può essere attivato per effettuare l'accesso, solo attraverso una parola chiave numerica scelta dal dipendente. Il Garante per la protezione dei dati personali ha autorizzato infatti la soprintendenza al trattamento di dati biometrici, per consentire ad un numero limitato di dipendenti di accedere alla propria sala operativa «dove confluiscono segnalazioni afferenti alla sicurezza anticrimine e antincendio dei siti archeologici di competenza, con l'obiettivo principale di contrastare l'elevato rischio di aggressione dei dipendenti da parte di ladri e tutelare i visitatori ed i beni archeologici». All'incontro dal titolo «La privacy e i beni culturali: adempimenti ed innovazioni», parteciperanno il soprintendente archeologo Pietro Giovanni Guzzo; Lino Esposito, responsabile del trattamento dei dati personali presso la Sap; Adalberto Biasiotti, consulente di Sap. Al generale della guardia di finanza Gennaro Vecchione, comandante del nucleo speciale Funzione pubblica e privacy, è stato affidato il compito di illustrare le nuove tecniche ispettive in tema di privacy.
L'ARTE E LA SICUREZZA Scavi, impronte dei dipendenti invece del badge
La soprintendenza archeologica di Pompei ha adottato la tecnologia biometrica per la sicurezza dei beni culturali. I dipendenti utilizzano l'impronta della mano per accedere alla sala operativa, dove si trova il sistema di video-sorveglianza. La tecnologia prevede che le caratteristiche geometriche della mano vengano protette da un algoritmo crittografico. Il Garante per la protezione dei dati personali ha autorizzato la soprintendenza al trattamento di dati biometrici. L'incontro "La privacy e i beni culturali: adempimenti ed innovazioni" sarà tenuto domani nell'Auditorium degli Scavi. Parteciperanno esperti e operatori.
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