Il mio invito è votare NO al referendum sulla tramvia. No allo stop, no al blocco, per dire che i lavori per la tramvia possono continuare perché è un'opera importantissima per preservare e rilanciare una delle città più belle del mondo. Una scelta lungimirante, che guarda al futuro e prende atto dei cambiamenti profondi che sono intervenuti nei rapporti fra il capoluogo e l'area circostante. La mobilità nell'area metropolitana è diventata uno dei principali problemi per le amministrazioni locali e bene si è fatto ad affrontarlo con coraggio. La nuova civiltà metropolitana consiste in una rete integrata di mobilità in grado di accrescere gli spostamenti col trasporto pubblico, riducendo l'uso dell'auto privata e rendendo più certi i tempi di percorrenza. La tramvia è parte di questo sistema. Direi che gli argomenti sono tutti a favore di coloro che la sostengono. Migliore capacità di spostamento per i pendolari, migliori collegamenti fra aeroporto, stazione dell'alta velocità, centro storico e area metropolitana. Soprattutto un centro storico più vivibile, con minore inquinamento ambientale e acustico, più efficace salvaguardia dei monumenti e delle opere d'arte. Nell'area del sì al blocco vedo solo argomenti strumentali e politici, non di merito. Come si fa a sostenere che non diminuiranno inquinamento e rumori? Oggi sono 2330 gli autobus che passano ogni giorno accanto al Duomo e al Battistero. Domani tutta quell'area sarà pedonalizzata, la tramvia sarà l'unico mezzo di trasporto che la percorrerà. In quel tratto non vi sarà uno "sferragliare di treni", come dice la campagna per il sì al blocco con espressione tanto altisonante quanto falsa. Forse non si sono accorti che non siamo più agli anni '50. Le nuove tecniche che all'Ansaldo Breda hanno studiato per risolvere il problema prevedono, infatti, l'uso di "cuscinetti" elastici che riducono, fino ad eliminarli, i rumori e le vibrazioni. Nei pressi del Duomo i rischi per le opere d'arte diminuiranno. Anche l'estetica è fatta salva. Nell'area del Battistero il tram sospenderà l'alimentazione elettrica attraverso i pantografi e metterà in azione particolari batterie. Mi sembra che questo sia l'interesse generale: degli operatori turistici, delle categorie econo-miche e alberghiere, dei cittadini residenti o che a Firenze vengono per lavorare. Presidente Commissione Cultura del Senato
FIRENZE - Tramvia, perché bisogna votare no
Il presidente della Commissione Cultura del Senato si oppone al blocco della via del Duomo e sostiene la costruzione della tramvia. Considera la tramvia un'opera importante per preservare e rilanciare Firenze, migliorando la mobilità e riducendo l'inquinamento. Sostiene che la tramvia sarà un mezzo di trasporto efficiente e sostenibile, riducendo i rumori e le vibrazioni. Inoltre, considera che la tramvia sarà un'opera che beneficerà gli operatori turistici, le categorie economiche e i cittadini residenti. Il presidente della Commissione Cultura del Senato chiede di votare NO al blocco e di sostenere la costruzione della tramvia.
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