-------------------------------------------------------- FIRENZE - Un no deciso, ponderato e motivato. Antonio Paolucci, neodirettore dei Musei Vaticani, ex ministro dei Beni culturali ed ex soprintendente del Polo Museale fiorentino, boccia il tracciato della tramvia nel centro storico di Firenze. Professore, lei ha sottoscritto lappello di Italia Nostra: ci spieghi perché è contrario al passaggio della tramvia dal Duomo. «Perché, come dice Giorgio Bonsanti, voglio diventare ministro dei Beni culturali. Lamico Bonsanti non capisce che essere direttore generale dei Musei Vaticani è più importante di essere ministro della Repubblica». Non scherzi. «Non sono contrario alla tramvia come mezzo pubblico. Il mio dissenso va al passaggio di due treni che si incrociano davanti alla porta nord del Battistero, dal cuore simbolico di Firenze». Scusi, ma non è peggio il passaggio di 2333 bus al giorno? «Vanno eliminati anche quelli. Il transito in quellarea deve essere consentito solo a pedoni, bici, ambulanze e taxi». Davvero ritiene che quel tracciato sia uno scempio ambientale? «Estolto farla passare di lì. A 4-5 metri dalla porta di Lorenzo Ghiberti, costata 21 mila fiorini doro, in unepoca in cui un buon cavallo costava 9 fiorini e la paga di un operaio specializzato sfiorava i 10 fiorini allanno». A quanto pare non cera altra possibilità per attraversare il centro. «Ripeto, se si vuol portare lì la gente, ci si porta a piedi. O in bici, come faccio io che mi muovo così da anni, ed ho quasi 70 anni». Quindi domenica andrà a votare e voterà contro? «Certo, per dire no alla tramvia voterò sì, come informa la pubblicità del referendum. Farò il mio dovere di cittadino. Mi dispiace che questa cosa sia diventata un fatto politico».