Cagliari, 12 Febbraio 2008 - Dopo la sentenza del Tribunale amministrativo regionale, che ha fatto cadere i vincoli ambientale sullarea del colle di Tuvixeddu e Tuvumannu, il Presidente della Regione, Renato Soru, e lAssessore della Cultura Mara Antonietta Mongiu, hanno rilasciato queste dichiarazioni ai microfoni di due emittenti televisive sarde. "Intanto approfondiremo questa sentenza - ha detto il Presidente della Regione - perché per ora la abbiamo solamente letta e quindi merita di essere necessariamente approfondita. Poi quello che faremo è abbastanza scontato: ricorreremo al Consiglio di Stato, perché penso che lo Stato, lo Stato centrale, la Regione, hanno il dovere e il diritto di difendere il colle di Tuvixeddu da una colata di cemento. Poi cè stata una sentenza importante del Tribunale amministrativo regionale, ma come sappiamo ci sono due gradi di giudizio, cè il Consiglio di Stato e, come sempre accade, ci si rivolge al secondo grado di giudizio. Anche la settimana scorsa il Consiglio di Stato ha dato la ragione alla Sardegna su un altro tema importante, sul quale invece avevamo perso nel primo giudizio". "La sentenza è di quasi 200 pagine - ha continuato il Presidente Soru - quindi è molto grande e non può essere semplificata in poche battute. La sentenza dice due cose importanti: una è che la commissione non è stata istituita in maniera formalmente corretta: e cioè si dice che la commissione per i Beni culturali non doveva essere istituita con una delibera della Giunta ma con un atto legislativo. Forse sì, forse no: noi labbiamo fatto con la delibera della Giunta, anche comportandoci allo stesso modo in cui si sono comportate le altre regioni italiane che hanno istituito queste commissioni. Se per caso avremo sbagliato il procedimento costitutivo, vorrà dire che lo costituiremo meglio, e lo stesso atto verrà riproposto. Per di più, questo vincolo quando è stato posto, su proposta della Giunta regionale, negli stessi giorno lo stava proponendo anche il Ministero dellAmbiente. Quindi abbiamo fatto una cosa che stava per attivare anche direttamente lo Stato. Quindi noi crediamo che la commissione sia ben costituita e lo difenderemo anche davanti al Consiglio di Stato, se per caso non lo fosse sarà costituita meglio e il vincolo verrà riproposto: magari con uniniziativa anche diversa che può essere anche dello Stato. Quello che è certo è che lo Stato ha il diritto e non solo il dovere di difendere Tuvixeddu, che è la testimonianza più importante della storia di Cagliari, ancora viva, ancora presente, ed è unarea attorno alla quale costruire il futuro di Cagliari. Cagliari può e dovrà presentarsi nel futuro facendo leva su alcuni attrattori e valori forti. E che cosa cè di più forte della più grande necropoli punica del Mediterraneo? Cosa cè di più forte di un colle in mezzo alla città con quel valore storico e quella carica di memorie così forte?". "Io rispetto i tribunali - ha concluso Soru - e rispetto la loro sentenza. Noi dobbiamo semplicemente presentare ricorso, migliorare il procedimento amministrativo, se deve essere migliorato. Capisco che è un tema scottante, importante e difficile, e va seguito nei modi e nei luoghi dovuti. Noi siamo molto sereni e molto tranquilli: crediamo di essere nel giusto e lo porteremo avanti". "Noi ci siamo fondati sul Codice Urbani - ha poi detto lAssessore Maria Antonietta Mongiu - che dal punto di vista delle considerazioni paesaggistiche e paesistiche è molto avanzato, e questo complesso, questo episodio straordinario di archeologia e di storia di lunga durata, che è forse uno degli esempi eclatanti in tutto il Mediterraneo, corrisponde esattamente alla nuova idea di paesaggio che il Codice Urbani prevede. Bisogna leggere attentamente la sentenza dove si fa riferimento ad alcune perplessità espresse in sede di commissione da qualche funzionario dello Stato: e dentro la commissione cera un altissimo dirigente dello Stato che ha concordato assolutamente in questa idea di paesaggio che la Regione ai sensi del codice Urbani ha assunto. Dunque, parlare in quei termini, se è così che la sentenza dice, mi sembra assolutamente riduttivo e avere una percezione del paesaggio del tutto minoritaria e residuale. E il colle di Tuvixeddu è tutto fuorché residuale e minoritari". .