-------------------------------------------------------------------------------- «La tramvia salverà i monumenti». Così la pensa Giorgio Bonsanti, docente di restauro a Firenze, per anni a capo dellOpificio delle Pietre Dure, considerato uno dei massimi teorici italiani del restauro. Bonsanti, non trova strano che la tramvia transiti a 5 metri dal Battistero? «No. Cè un problema conservativo e uno di opportunità estetica. Per quanto riguarda il primo, lenorme massa rappresentata dal Battistero comporta una forte inerzia. E le vibrazioni provenienti dal transito della tramvia, che sono già minime per le caratteristiche del veicolo, saranno praticamente annullate dalla tecnica di messa in opera, che prevede un sistema isolante per i binari». I mosaici del Battistero non corrono pericolo? «A mio parere no e prendo atto con sconcerto di queste preoccupazioni quando per decenni migliaia di autobus, anche quelli con vecchi e rumorosi motori diesel, sono passati lì davanti. Quelli sì che producevano vibrazioni. Mi domando dove erano quelli che oggi esprimono preoccupazioni per la tramvia». Diceva dellopportunità estetica. «Non ho un concetto del centro cittadino che risponde ad un frezeer, dove i monumenti si guardano dallesterno. I concetti più allavanguardia del restauro vedono le problematiche conservative allinterno dei processi di vita della città, anche perché la storia insegna che il modello negativo non ha mai funzionato». Voterà a favore della tramvia per salvare i monumenti? «Assolutamente. Anni fa lex sovrintendente Paolucci disse che il provvedimento di restauro più efficace preso a Firenze era la zona a traffico limitato. Ecco, oggi potrei dire che il più importante è la tramvia». (m.v.)