Pianificazione condivisa, il punto su cui si basa l'accordo tra ministero per i Beni e le attività culturali. Regione e associazioni delle autonomie locali per snellire le procedure in tema di tutela del territorio e salvaguardia dei valori storici e paesaggistici. Giancarlo Poli, responsabile del servizio paesaggio della Regione, ha illustrato, nella sede dell'amministrazione provinciale, il contenuto dell'accordo sottoscritto il 9 ottobre scorso, mettendone in evidenza i vantaggi soprattutto in materia di vincoli paesaggistici e autorizzazioni, spesso complesse e tardive. Sergio Peri, dirigente dell'ufficio pianificazione della Provincia, ha sottolineato il ruolo degli enti locali nei processi decisionali. «.Ogni bene vincolato - ha detto Peri - è soggetto ad autorizzazione per qualunque intervento. Attraverso il coinvolgimento di Comuni, Provincia e Sovrintendenza in tavoli di concertazione, per realizzare una pianificazione condivisa, si evita la trasmissione burocratica di tutti gli atti al Ministero, o altri enti superiori. L'intesa sugli interventi da compiere viene raggiunta prima, in un accordo complessivo». La Regione ha delegato le Province ad accordarsi direttamente con le Sovrintendenze: nel caso di Parma si tratta di quella dell'Emilia occidentale, che ha in carico anche Piacenza. «Al primo livello - ha continuato Peri - i Comuni inviteranno la Sovrintendenza alla conferenza sulla pianificazione urbanistica, nella quale potranno immediatamente venire espressi dubbi o divieti di intervento, o approvazione. Agendo in maniera preventiva si evita il rischio di trovarsi vincolati in seguito, magari già in corso d'opera. Ora, per istituire un vincolo, o toglierlo, la procedura è lunghissima. Con questo accordo invece, anche le Province, delegate dalla Regione, possono normare e revocare vincoli, attraverso il piano regionale di coordinamento. E' importante anche che i vincoli non vengano imposti dall'alto, ma dai soggetti stessi che li devono porre in essere e far rispettare, e che conoscono il valore del territorio. Infine, per quanto riguarda i beni esistenti, le autorizzazioni paesaggistiche vengono sostituite da conferenze dì servizi coordinati. L'autorizzazione resta solo per gli interventi di un certo peso non concordati». «La qualità del territorio - ha aggiunto il presidente della Provincia, Vincenzo Bernazzoli - si incrocia con la qualità dei prodotti tipici. Il paesaggio è qualcosa di culturale ed economico insieme, ed il "marketing territoriale", uno degli obiettivi del piano di sviluppo, è anche un'esigenza economica».
Accordo tra Provincia e Regione. Pianificazione condivisa per i beni culturali
Il ministero per i Beni e le attività culturali e la Regione hanno firmato un accordo per la pianificazione condivisa, che mira a snellire le procedure in tema di tutela del territorio e salvaguardia dei valori storici e paesaggistici. L'accordo prevede la delega delle Province ad accordarsi direttamente con le Sovrintendenze per realizzare una pianificazione condivisa, evitando la trasmissione burocratica di tutti gli atti al Ministero. I Comuni saranno coinvolti nella pianificazione urbanistica, e potranno esprimere dubbi o divieti di intervento, o approvazione.
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