ALGHERO. Le coste della Riviera del Corallo sono tra le più integre dell'intera fascia costiera sarda che si affaccia sul mare e che è interessata da realtà urbane, come quella algherese, piuttosto consistenti. Ma le tentazioni non mancano, e come avvenuto nell'agro, anche il versante a mare è oggetto di desiderio. E di abusivismo edilizio. Almeno secondo le associazioni ecologiste Amici della terra e Gruppo d'intervento giuridico di Cagliari. Che ieri hanno provveduto a inviare un esposto alle pubbliche amministrazioni statali (ministero per i Beni e attività culturali, soprintendenza ai Beni ambientali di Sassari), regionali (assessorato dell'Urbanistica, servizio tutela del Paesaggio di Sassari) e locali (Comune di Alghero), al corpo forestale e di vigilanza ambientale, alla procura della Repubblica del Tribunale di Sassari. Richiedono informazioni e interventi specifici in relazione ai diversi cantieri edilizi in corso di realizzazione sulla costa delle Bombarde, a circa 200 metri dal mare, in un sito di importanza comunitaria tutelata con vincolo paesaggistico e con altri di conservazione integrale. Secondo le segnalazioni pervenute, sottolineano le associazioni ambientaliste «non sarebbe stato rinvenuto alcun cartello "inizio lavori" posizionato sul posto». Gli interventi cui fanno riferimento le due associazioni riguardano un'area immediatamente a ridosso della spiaggia delle Bombarde, nelle immediate adiacenze della stradina che separa la pineta storica che si affaccia sul mare dal resto della zona che poi confluisce sul versante della strada per Porto Conte. L'area in questione registra numerosi interventi edilizi di proporzioni contenute, 5060 metri quadri, in larga misura già realizzati da tempo. Il terreno è prevalentemente adibito a colture agricole di vite, qualche frutteto e diversi oliveti. Ci sono anche numerosi ettari incolti e privi di attività specifiche. Nella stessa zona si sono insediati in tempi diversi nel corso degli ultimi anni agriturismo, BB, attività di ristoro. Servizi destinati a soddisfare la domanda del forte flusso turistico e balneare che ogni anno interessa in modo massiccio tutta quella fascia costiera, da Punta Negra all'Hotel dei Pini, Bombarde, Lazzaretto e fino a Maristella. È una fascia tra le più frequentate nel corso dell'estate. Alcuni degli interventi edilizi presenti sono frutto di ristrutturazioni, mentre quelli accennati dalle associazioni ambientaliste sono di nuova realizzazione. Così prosegue l'esposto: «Nel piano paesaggistico regionale, il Ppr recentemente approvato dalla giunta regionale, l'area appare ricompresa nell'ambito di paesaggio costiero n. 13 "Alghero" ed è classificata, pro parte, "sistemi a baie e promontori, falesie e isole minori", "aree naturale e sub naturali" (macchia mediterranea, dune e aree umide; boschi), "aree a utilizzazione agro-forestale" (colture arboree specializzate, colture erbacee specializzate) e "insediamenti turistici". Essendo comunque il Comune di Alghero sprovvisto di Piano urbanistico comunale definitivamente approvato e in vigore, si applicano per quest'ambito di paesaggio costiero le disposizioni cautelari provvisorie delle norme tecniche di attuazione del Ppr. Anche per garantire quella qualità ambientale che è alla base del richiamo turistico della "Riviera del corallo" - si legge ancora - non ci possono essere tentennamenti o scuse per procedere alla rapida verifica della sussistenza delle necessarie autorizzazioni ovvero, in caso di assenza, all'emanazione di provvedimenti per il ripristino della legalità violata e dei valori ambientali propri della Baia delle ninfe. I conclamati abusi edilizi lungo la costa di Porto Conte, entro l'omonimo parco naturale regionale, attendono - conclude Stefano Deliperi, del Gruppo di Intervento Giuridico - ancora le ruspe ecologiche. Per quanto ancora?». L'invocazione delle ruspe appare del tutto superata visto che, da quelle parti, sono già intervenute. Per fare le fondamenta delle case oggi presunte abusive.
ALGHERO Case vicino alle Bombarde: altro esposto degli ecologisti
In Alghero, le coste della Riviera del Corallo sono state oggetto di abusivismo edilizio. Le associazioni ecologiste Amici della terra e Gruppo d'intervento giuridico di Cagliari hanno inviato un esposto alle amministrazioni statali, regionali e locali, richiedendo informazioni e interventi specifici per fermare i cantieri edilizi in corso di realizzazione sulla costa delle Bombarde. Le associazioni sostengono che non è stato trovato alcun cartello "inizio lavori" e che gli interventi edilizi sono stati realizzati senza le necessarie autorizzazioni. L'area è classificata come area di importanza comunitaria e con vincolo paesaggistico.
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