Il patrimonio archeologico e monumentale dell'Iran è al centro di «Iran - Patrimonio in prima linea », incontro previsto oggi alle 16.30 a Firenze presso la Limonia di Villa Strozzi (via Pisana 77) da Quartiere 4 e dal mensile Archeologia Viva. Il grandioso patrimonio culturale iraniano verrà presentato alla luce delle ultime importanti scoperte, fra cui quella dell'antichissima città tornata in luce a Jiroft, nel sudovest del Paese, identificata come la splendida e mitica Aratta del III millennio a.C., da cui partivano le carovane di pietre preziose e metalli per i centri urbani della Mesopotamia. La critica collocazione dell'Iran nel contesto internazionale rende ora di particolare attualità i problemi della tutela di musei e parchi archeologici. All'incontro intervengono l'archeologo Pierfrancesco Callieri, lo storico Carlo Giovanni Cereti, il giornalista Graziano Tavan e Piero Pruneti direttore di Archeologia Viva. Introdurrà il presidente del Quartiere 4 Giuseppe D'Eugenio. LE INIZIATIVE A LIVORNO Nella sua città saranno esposte 280 opere selezionate Occasione unica per riscoprire il «padre» dei Macchiaioli In occasione del quarto anniversario della scomparsa del poeta, narratore, storico della filosofia e umanista europeo Vittorio Vettori, avvenuta il 10 febbraio 2004, il prossimo 14 febbraio, alle 16.30 in Campidoglio a Roma, si terrà un'importante tavola rotonda organizzata, tra gli altri dall'Istituto «Mircea Eliade» e dalla Società Dante Alighieri. L'incontro si pone l'obiettivo di tracciare un profilo della ricca personalità di Vettori e di approfondire parzialmente la sua monumentale opera composta da più di duecento volumi di studi danteschi, poesia, narrativa, critica leteraria e filosofia, che sono stati tradotti in molte lingue e conservati nelle maggiori biblioteche. In questo modo la Capitale - che il poeta definì «città d'amore» perché sintesi di pluralità umana nella sua naturale configurazione di civitas- civiltà - ricambia con lo stesso amore intellettuale la memoria indelebile di Vittorio Vettori che nelle sue continue frequentazioni romane aveva creato una confederazione di anime fraterne.