Vizi di procedura sono risultati fatali al ricorso inedito duello giudizial-amministrativo fra due principi dellarchitettura, Arata Isozaki e Aimaro Isola, si è risolto a favore di questultimo: Il Tar Piemonte ha respinto il ricorso del celebre professionista giapponese contro lassegnazione a Isolaarchitetti del progetto per «la rifunzionalizzazione, il restauro, lampliamento e la messa in sicurezza» del Museo Egizio, 4,3 milioni di euro la base dasta per realizzare progetto preliminare, definitivo ed esecutivo e per la direzione dei lavori. Gara internazionale, otto i concorrenti, tutti di grande livello professionale, e tutti decisi ad aggiudicarsi il prestigioso appalto con offerte al ribasso: lassociazione fra architetti e ingegneri capeggiata dal torinese Isola inserisce in busta lindicazione di 2,925 milioni di euro, contro i 3,723 milioni del Gruppo Isozaki. Lappalto indetto dalla Fondazione Antichità Egizie è stato aggiudicato, oltre che in base alle offerte economiche, sul curriculum di ogni progettista, sulla qualità dei singoli lavori e sui tempi previsti per effettuarli. Alla fine i progetti di Isola e Isozaki e dei rispettivi partner sono stati ritenuti meritevoli di 83.16 e di 82.11 punti. Quasi alla pari. Ma ha vinto Isola. Nellarticolato ricorso di 60 pagine lavvocato milanese Helga Garuzzo ha sostenuto, per conto del Gruppo Isozaki, che lofferta di Isolaarchitetti mancava dei requisiti per essere ammessa alla gara. Se il Tar Piemonte, presidente Franco Bianchi, avesse accettato questa tesi, automaticamente lappalto sarebbe passato al team dellarchitetto giapponese. Tuttavia il ricorso prevedeva una serie di insidiose subordinate che miravano a fare saltare in toto lappalto, chiedendone la sospensione. «Guardate - è stato il ragionamento proposto - che non è giusto richiedere anche il curriculum dei progettisti, basta e avanza il progetto, da esaminare sotto il profilo della qualità. I giovani architetti, nel primo caso, sono sempre penalizzati». Di rinforzo, si è evidenziato che erano stati inseriti dei sotto-criteri per la valutazione della qualità dei lavori una volta aperte le buste con le offerte. Il professor Vittorio Barosio e lavvocato Bruno Sarzotti si sono opposti, per conto di Isolaarchitetti, con una lunga memoria con cui hanno eccepito irregolarità formali e sostanziali, a loro dire, della documentazione Isozaki per lappalto. I due amministrativisti hanno però centrato lobiettivo con uneccezione preliminare in controtendenza rispetto alle sentenze della Corte europea di Giustizia e del Consiglio di Stato: il ricorso del Gruppo Isozaki è inammissibile perché non lhanno firmato tutti i progettisti del gruppo. Centro: Il Tar Piemonte ha accolto leccezione senza entrare nel merito del resto, e ritenendo prevalente linteresse pubblico della Fondazione Antichità Egizie, che nel frattempo aveva firmato il contratto con Isolaarchitetti.
Torino - L'Egizio a Isola. Respinto Isozaki
Il Tar Piemonte ha respinto il ricorso del celebre architetto giapponese Arata Isozaki contro lassegnazione del progetto per la rifunzionalizzazione del Museo Egizio a Aimaro Isolaarchitetti. La gara internazionale, con otto concorrenti, era stata aggiudicata a Isolaarchitetti con un'offerta di 2,925 milioni di euro, contro i 3,723 milioni del Gruppo Isozaki. Il Tar ha ritenuto che l'offerta di Isolaarchitetti fosse ammessa alla gara e che il progetto fosse stato valutato correttamente. Il ricorso del Gruppo Isozaki era stato respinto anche per il fatto che non tutti i progettisti del gruppo avevano firmato il contratto.
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