Burgio. La cittadina è oggetto di due finanziamenti contemporanei che porteranno al completamento del museo della ceramica e al varo di una campagna urbana di scavi per riportare alla luce i reperti ceramicoli e i forni a legna dell'inizio del XVI secolo quando la ceramica arrivò a Burgio per merito degli artisti di Caltagirone. Un finanziamento di circa 312 mila euro interesserà il quartiere «All'Arte», alla periferia orientale della cittadina, dove qualche anno fa, per i lavori di posa della rete fognante, vennero alla luce interessanti reperti di ceramica e maiolica, risalenti ai secoli scorsi, in prossimità di un butto ceramico, quasi un cimitero dei manufatti non riusciti perfettamente nella lavorazione. In quest'area urbana si trovavano le botteghe e i forni che poi furono dismessi e che oggi offrono elementi per ricostruire la storia socio-economica di Burgio. Un altro finanziamento dell'importo di 150 mila euro, su progetto della Soprintendenza ai beni culturali di Agrigento, sarà utilizzato per la fornitura dell'arredo (come i mobili e le bacheche) dell'istituendo museo della ceramica che nascerà all'interno di un casello ferroviario appositamente restaurato. L'associazione «Amici della ceramica di Burgio», diretta dal prof. Vito Ferrantelli, potrebbe offrire un contributo di organizzazione sia al museo che alla campagna di scavi. Stanno per essere organizzati gli artigiani burgitani per farli partecipare alle mostre nazionali. Le ceramiche di Burgio sono ormai note in tutta la Sicilia per la loro bellezza e la loro perfezione e negli ultimi mesi la commissione prefettizia che si è insediata al Comune dopo lo scioglimento per mafia dell'Amministrazione si sta attivando per promuovere questo settore. E. M.