Lintera operazione costa venti milioni di euro; con 3.1 milioni parte il primo stralcio. I lavori da giugno --------------------------------------------------- Via allappalto per il Circo Massimo, destinato a rinascere. Al centro, una lunga spina rialzata, 10 metri sopra agli antichi marmi dove correvano le bighe. I resti dello stadio che tornano visibili, lArco di Tito che sarà ricostruito con i blocchi rimasti. I lavori iniziano a giugno, dureranno 20 mesi, con progettazione degli architetti di Zètema Guido Ingrao e Daniela Marinelli, mentre lintera operazione è stata voluta dagli assessori comunali allUrbanistica Roberto Morassut e alla Cultura Silvio Di Francia, con la Sovraintendenza comunale ai Beni Culturali. «Lintervento complessivo - spiega Ingrao - è di recupero delle emergenze archeologiche oggi visibili ma non visitabili e in condizioni di forte degrado, per metterle in connessione con larea verde. Alla fine del progetto poi vi dovrebbe essere la prosecuzione degli scavi nella parte terminale che guarda viale Aventino e la riqualificazione di tutto linvaso verde che, pur essendo a una quota diversa dellantico Circo a causa del grande riporto di terreno in epoca medioevale, evoca nella sistemazione il disegno originario del Circo Massimo. Il tutto sapendo che la vera quota della pista è notevolmente più bassa e difficilissima da raggiungere anche per motivi di ordine geologico e per la presenza di una falda acquifera». Quello che parte a giugno con 3.1 milioni di euro - sarà il primo stralcio dellintervento che vale oltre 20 milioni. Nellintero progetto vi è anche la sistemazione di tutte le strade circostanze con la pedonalizzazione di via Dei Cerchi. E per questo esiste già uno studio di ridisegno di flussi del traffico che investe sia larea della Bocca della Verità sia larea di Porta Capena.
ROMA - Circo Massimo, via allappalto Larea archeologica sarà riqualificata e al centro si alzerà la "spina"
L'operazione di recupero del Circo Massimo costa 20 milioni di euro. Il primo stralcio, valente 3,1 milioni, inizia a giugno. Gli architetti Zètema Guido Ingrao e Daniela Marinelli progettano il recupero delle emergenze archeologiche visibili ma non visitabili. L'intervento mira a mettere in connessione le emergenze con l'area verde. Il progetto prevede la prosecuzione degli scavi nella parte terminale e la riqualificazione di tutto l'invaso verde. La quota della pista è più bassa e difficile da raggiungere. Il progetto prevede la sistemazione delle strade circostanti e la pedonalizzazione di via Dei Cerchi.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo