La diminuzione di fondi pubblici alle Onlus rende essenziale la presenza di sponsor Pareggio di bilancio e iniziative di rilievo: un binomio sempre più difficile, per alcune fondazioni di diritto pubblico del Nord-Est, reso possibile solo grazie a interventi straordinari, pubblici e privati. Si tratta, in particolare, delle fondazioni onlus riconosciute come istituti culturali di interesse nazionale dal Ministero dei Beni culturali. Nel Triveneto spiccano la Fondazione Cini, la Querini Stampalia, la Olga e Ugo Levi - tutte e tre di Venezia - e la Fondazione Palazzo Coronini Cronberg di Gorizia. Nate nella maggior parte dei casi da un lascito testamentario, hanno finalità pubbliche di promozione del sapere e dell'arte e usano tutti gli utili per le loro attività. La Giorgio Cini, dal 1951, ha l'obiettivo di tutelare il complesso monumentale dell'Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia e insieme di promuovere la ricerca in vari campi, dalla storia dell'arte alla musica, con seminari, borse di studio, pubblicazioni, mostre. Il 12 aprile prossimo, con una retrospettiva dedicata a Giuseppe Santomaso, inaugurerà un nuovo spazio espositivo sull'isola, ricavato dagli antichi magazzini del porto franco. La fondazione ha chiuso in pareggio il bilancio 2007 raccogliendo 4,5 milioni di euro: il 10 in più rispetto all'anno precedente. Delle entrate il 90 proviene .comunque da fonti private, il 10 arriva da enti pubblici, con la Regione Veneto in prima fila. «Sappiamo quali sono le nostre risorse e di conseguenza le cose che possiamo fare - spiega Emilio Quinte della Fondazione Cini -: ma l'insufficienza dei fondi è un dato fisiologico per chi fa cultura». Oltre agli sponsor per le singole manifestazioni, i sostenitori istituzionali, tra cui Intesa Sanpaolo, Fondazione Cariplo e Assicurazioni Generali, contribuiscono all'attività ordinaria della fondazione. A loro fianco gli Amici di San Giorgio: Banco Popolare di Verona e Novara, Fondazione Prada, San Pellegrino. È nata invece nel 1869 la Fondazione Querini Stampalia, per volere dell'ultimo discendente della famiglia. Gestisce il museo e la collezione d'arte nella sede storica e organizza conferenze e mostre. La prossima, di Stefano Adenti, aprirà il 9 marzo. Nel 2007 la Fondazione ha ospitato 30.513 visitatori e ha raccolto nel 2006 - ultimo bilancio disponibile, chiuso con un disavanzo di 35mila euro - contributi per 1,695 milioni: di questi, 600mila euro derivano da entrate patrimoniali, 700mila da enti pubblici (Comune e Regione in primis), 45mila da privati e 350mila da fondazioni bancarie (soprattutto Fondazione di Venezia). A influenzare l'andamento la diminuzione dei fidi pubblici e la costante difficoltà nel reperire fondi privati. «La situazione finanziaria è in sostanziale equilibrio, ma in presenza di costi fissi crescenti, soprattutto per il personale e la manutenzione - dichiara il presidente della Querini Stampalia, Marino Cortese - è necessaria una continua rincorsa alla ricerca di maggiori entrate per poter garantire l'elevato standard dei servizi». La Fondazione Olga e Ugo Levi, sorta nel 1962, promuove invece studi, convegni, concerti, eventi legati alla musicologia. Stasera, a esempio, alle 21 nella chiesa di Santa Maria Formosa il Concerto delle ceneri, con laude dei secoli XIII-XVI. «Non dobbiamo sostenere i costi di grandi manifestazioni come la Biennale - spiega il presidente, Davide Croff - ma è chiaro che, per chiudere in pareggio, facciamo quelle attività per cui abbiamo i soldi». I fondi ammontano a circa 800mila euro annui, con il Ministero per i Beni culturali che eroga 30mila euro, la Regione 28mila e il Comune 5mila. Il resto viene dalla valorizzazione immobiliare e da sponsor: «Purtroppo gli enti pubblici finanziano sempre meno e ora che avremmo bisogno di restaurare la sede cerchiamo entrate extra». Situazione simile per la Fondazione Palazzo Coronini Cronberg di Gorizia, nata nel 1990 alla morte dell'ultimo Coronini Cronberg, Guglielmo, che ha aperto al pubblico il suo palazzo, il parco, gli archivi, la biblioteca, le collezioni. Altalenante il bilancio dell'ente negli ultimi anni, intorno a circa 400mila euro: negativo nel 2006, in pareggio nel 2007. La gestione del museo, che nel 2007 è stato visitato da 5mila persone, e l'amministrazione del patrimonio sono garantite dai contributi di Ministero, Regione, Comune, Fondazione Carigo e dalla rendita degli immobili. I restauri e le iniziative culturali, che non rientrano nell'attività ordinaria, sono possibili solo con finanziamenti ad hoc.
Autosufficienza sempre più difficile per le fondazioni
Le fondazioni onlus del Nord-Est, riconosciute come istituti culturali di interesse nazionale, affrontano difficoltà finanziarie a causa della diminuzione dei fondi pubblici. La Giorgio Cini, la Querini Stampalia e la Olga e Ugo Levi hanno chiuso il bilancio 2007 in pareggio, grazie a contributi da parte di sponsor e enti pubblici. La Fondazione Cini ha raccolto 4,5 milioni di euro, mentre la Querini Stampalia ha raccolto 1,695 milioni, con un disavanzo di 35mila euro nel 2006. La Fondazione Olga e Ugo Levi ha raccolto circa 800mila euro annui, con il Ministero per i Beni culturali che eroga 30mila euro.
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