Il comitato Vendran: meglio investire nel casello tra S.Giacomo e Scomigo VITTORIO VENETO. La Soprintendenza ha detto di no al Passante Sud di Ceneda e «solo il prossimo consiglio dei ministri, se vincerà il centrodestra, riuscirà a sbloccare l'impasse», sostiene Daniele Perin, coordinatore del Comitato per l'Ambiente Vendran. Tanto vale che «Comune e Provincia di Treviso si decidano a investire nel casello sud dell'A27, tra San Giacomo e Scomigo». Daniele Perin esternerà la posizione del comitato al convegno di questa sera, con amministratori, industriali e cittadini, organizzato dal consiglio di quartiere Valle dei Fiori al patronato Costantini di Ceneda. «Tutti vogliono il nuovo casello autostradale e noi partiamo da questa consapevolezza», afferma Giuseppe Da Dalt, presidente della circoscrizione e promotore dell'iniziativa. Secondo le informazioni raccolte dal comitato, il no della Soprintendenza alla bretella tra l'uscita autostradale di Cozzuolo e l'incrocio con via della Bressana, è «irremovibile». L'opposizione per motivi ambientali (l'impatto, ad esempio, con il cimitero ebraico; non sarebbe sufficienti il transito del nastro d'asfalto in trincea) è così perentoria e tenace che potrebbe essere superata d'imperio solo dal consiglio dei ministri. Non lo ha fatto quello di centrosinistra (il vicepresidente Rutelli, chiamato in causa, è stato invitato a non occuparsi nemmeno del brolo delle monache di clausura di San Giacomo). Potrebbe farlo, invece, un eventuale governo di centrodestra. Ma con tempi molto lunghi. «Siccome lo stress da viabilità è davvero grave e si accentuerà con la conclusione dell'A28 che porterà ulteriore traffico al casello di Cozzuolo spiega Perin s'impone un'accelerazione dei tempi per il nuovo casello che tutti, proprio tutti, desiderano: dai sindaci agli industriali, a quanti si servono dell'area industriale». Stasera sarà presentato a Ceneda il progetto di Roberto Piccoli, ingegnere di Conegliano, che prevede la costruzione del manufatto vicino al distributore di benzina a Scomigo e un ingresso verso le fabbriche di circa 700 metri. «A parte la spesa per l'impianto a carico della società Autostrade, con i 12 milioni e mezzo da investire sul Passante Sud di Ceneda si potrebbe realizzare la viabilità di accesso al nuovo casello spiega il Comitato che, usufruendo poi della principale direttrice di traffico presente in area industriale, si aggancerebbe alla Statale 51 di Alemagna, attraverso la rotatoria da farsi al Menare». «Il passante è irrinunciabile», replica il sindaco di Vittorio, Giancarlo Scotta. «Le difficoltà poste dalla Soprintendenza? Stanno trovando una soluzione. E, mal che vada, ci penserà il prossimo governo. Sull'ipotesi del casello sud abbiamo lavorato per 6 anni con Conegliano, ma resta un sogno. Il motivo? La società Autostrade accampa problemi di ordine finanziario. E sostiene che, in ogni caso, dovrebbe chiudere il casello di Cozzuolo».