NAPOLI. Arrivano i finanziamenti per supportare la candidatura della Benevento longobarda a far parte del patrimonio culturale dell'Umanità tutelato dall'Unesco. In attesa della visita degli ispettori dell'Organizzazione delle Nazioni Unite e della decisione finale del prossimo anno, la Regione Campania ha stanziato 14 milioni di euro per interventi al patrimonio monumentale del capoluogo sannita, che concorre insieme ad altri sei centri italiani nell'unico grande sito seriale longobardo. Lo stabilisce un protocollo d'intesa siglato, ieri a Napoli dall'assessore al Turismo e ai Beni Culturali della Regione Marco Di Lello, dal presidente della Provincia di Benevento, Carmine Nardone, dal sindaco di Benevento Fausto Pepe, e dal presidente di Art Sannio Campania Gianvito Bello. Dopo la sottoscrizione del 9 gennaio scorso al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dell'intesa istituzionale tra i soggetti promotori della candidatura "Italia langobardorum. Centri di potere e di culto" alla Lista del Patrimonio Mondiale Unesco, riguardante l'intero percorso italiano seguito dai Longobardi nell'Alto Medioevo a partire da Cividale del Friuli per finire a Monte Sant'Angelo in Puglia. «Si tratta - ha detto Bello - di un importante accordo che prende spunto dalla candidatura. Un evento che ci proietta in una dimensione internazionale e che comporta un flusso di visitatori aggiuntivi. Bisogna ora completare le azioni già in corso con Regione, Provincia e Art Sannio Campania, che, in tre anni, ha raggiunto obiettivi importanti. È necessario agganciarsi ad un turismo di rilievo maggiore anche attraverso fiere espositive: soprattutto in questo momento in cui la problematica dei rifiuti incide anche sul turismo in Campania».