An: "Bloccheremo il Consiglio". E Action occupa laula Tre feriti sulla piazza del Campidoglio tra cui un agente Relazione dellassessore Morassut rinviata a lunedì e invasione dellAula Giulio Cesare da parte di Action e dei comitati di lotta per la casa. In piazza oggetti che volano, slogan, insulti, scontri tra manifestanti e polizia in assetto antisommossa, larrivo dellambulanza per tre feriti, uno dei quali è un agente. Comincia male e si chiude anche peggio ieri pomeriggio la prima seduta del consiglio comunale dedicata alla discussione e allapprovazione del nuovo piano regolatore di Roma. Comincia con la richiesta del capogruppo dellUdc Dino Gasperini a bloccare tutto, perché la mattina la giunta ha apportato alcune modifiche al testo del documento e non ne ha fornito una copia ai consiglieri. Sotto, nella piazza con il Marco Aurelio, cè larcobaleno dei comitati di lotta per la casa che attende di essere ricevuto dai capigruppo: vuole inserire nel piano regolatore in approvazione una delibera che preveda le 20.000 case promesse dal Campidoglio per lemergenza abitativa. Ma il consiglio si chiude, perché il presidente Mirko Coratti accoglie la richiesta dellUdc e aggiorna la seduta alle 10 di lunedì prossimo. NellAula si fa il vuoto. Action, allora, occupa. Fuori è il finimondo, con i manifestanti che tentano di sfondare e la polizia che li respinge. Dentro, Nicola Galloro, delegato del sindaco allemergenza abitativa, parla con gli occupanti e prova a stilare con loro una bozza di accordo da sottoporre ai capigruppo della maggioranza. Ma il documento non decolla: i manifestanti si preparano a passare la notte in piazza, gli occupanti a dormire in Aula. La trattativa va avanti nella notte. In consiglio comunale, lo scontro tra le forze politiche sul Prg è rimandato a dopodomani. Ma già si sa che sarà il muro contro muro. An ha confermato i suoi propositi di ostruzionismo in una conferenza stampa che ha visto il gruppo capitolino schierato al gran completo, insieme al presidente della Federazione romana Gianni Alemanno. «Non permetteremo che Veltroni usi il piano regolatore per il suo incoronamento in Aula Giulio Cesare», dice il capogruppo Marco Marsilio. Nei contenuti, An contesta spazi insufficienti per ledilizia sociale, il carico di cubature residenziali e commerciali sulle nuove centralità, leccesso di varianti e accordi di programma, le previsioni edilizie senza la mobilità su ferro. Sulla scarsa previsione per ledilizia sociale concorda anche lassessore regionale allUrbanistica Massimo Pompili. «La sola cosa che questo piano ha trascurato - dichiara Pompili - è ledilizia economica e popolare». «Il centrodestra riproporrà un duro ostruzionismo? - ribatte lassessore comunale allUrbanistica Roberto Morassut - Il peggio è per loro. Senza proposte e senza idee non governeranno mai». Unica, in tutto il fronte ambientalista, Legambiente Lazio invita il consiglio ad approvare il Prg, stralciando le delibere di Bufalotta e Alitalia-Magliana. «Se il piano non sarà approvato in questi giorni - spiega il presidente Lorenzo Parlati - i romani perderanno oltre 1.600 ettari destinati a verde e servizi di quartiere, perché a marzo scadranno i vincoli di destinazione urbanistica».
ROMA - Piano regolatore, ostruzionismo e scontri
Ieri pomeriggio la prima seduta del consiglio comunale dedicata alla discussione e allapprovazione del nuovo piano regolatore di Roma si è conclusa con la richiesta del capogruppo dellUdc Dino Gasperini di bloccare tutto. La giunta aveva apportato alcune modifiche al testo del documento, ma non ne aveva fornito una copia ai consiglieri. Il presidente Mirko Coratti ha accogliere la richiesta e ha aggiornato la seduta alle 10 di lunedì prossimo. In seguito, Action ha occupato lAula Giulio Cesare, con i manifestanti che tentavano di sfondare e la polizia che li respingeva. Dentro, Nicola Galloro ha parlato con gli occupanti e ha provato a stilare un accordo.
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