Borghi, chiese e centri storici rimessi a nuovo: la Giunta regionale della Basilicata ha stanziato attraverso due delibere una cifra di circa 13 milioni di euro per valorizzare le risorse turistiche ed i beni storico-culturali del territorio. Un primo provvedimento prevede investimenti per otto milioni di euro in diciassette Comuni, per "la riqualificazione delle opere relativamente sia al recupero funzionale che alla viabilità di accesso al fine di non vanificare le azioni già intraprese e di garantire una fruizione sempre più efficiente delle strutture destinate allo sviluppo turistico". Oltre alla riqualificazione e valorizzazione di alcuni borghi e centri storici, è previsto anche il recupero funzionale di alcuni rifugi del Parco nazionale del Pollino. Alla valorizzazione dei beni culturali e alla loro fruizione sono destinati 4,8 milioni di euro, che saranno spesi in diciannove Comuni. Il provvedimento è rivolto a interventi di straordinaria manutenzione per garantire la conservazione, la salvaguardia ed il completamento di opere già avviate. Sono previsti interventi di manutenzione straordinaria della Cattedrale di Potenza, il completamento dei lavori di recupero della Casa Cava, nel Sasso Barisano, a Matera, i lavori di completamento del Palazzo baronale a Scanzano Jonico, il recupero di chiese in diversi centri del Potentino. Anche in Toscana è scattata recentemente una operazione di valorizzazione culturale per quattro ville storiche di proprietà della Regione o in procinto di esserlo. L'operazione rientra nel piano di riutilizzo degli spazi e di valorizzazione culturale degli immobili. La Villa medicea di Careggi diventerà una sede museale in ambito ambientale e per la cura del paesaggio. Villa la Quiete alle Montalve sarà invece destinata alla ricerca e all'alta formazione in campo medico-sanitario, ospitando l'Agenzia regionale di sanità, l'Irpet e laboratori didattici. A Villa Fabbricotti, sede di Toscanapromozione, si concentreranno le attività di promozione e sviluppo economico della Regione. Villa Pepi, accessibile da viale Pieraccini, sarà infine dedicata ai bambini e ospiterà, una volta acquistata dalla Regione, una sorta di campus a servizio dell'ospedale pediatrico Meyer. Approfondimenti nella rivista Tafter.