LA POLEMICA «La perizia ferma il cantiere» -------------------------------------------------------------------------------- LUCCA. Anche FI chiede spiegazioni sui lavori al transetto del Duomo mai avviati. Dopo l'intervista del Tirreno al sovrintendente Bruno Santi - che conferma lo stallo del cantiere - i consiglieri comunali Franco Fabbri (capogruppo) e Gabriele Torri presentano un'interrogazione al sindaco Mauro Favilla sul restauro della cattedrale di San Martino. In particolare, Fabbri e Torri chiedono di «conoscere tempi e motivazione della sospensione dell'intervento decisa, secondo quanto ci risulta, dai tecnici dell'università La Sapienza di Roma inviati dal ministero dei Beni ambientali». Inoltre - prosegue l'interrogazione - Fi chiede le ragioni «che hanno imposto l'esigenza dell'ulteriore verifica (romana) del progetto a suo tempo predisposto dai tecnici dell'università di Pisa. Occorre, infatti, scongiurare il pericolo che le diverse valutazioni dei tecnici sul progetto di consolidamento e recupero del transetto provochino un ulteriore rinvio di questa odissea che mortifica la città». La posizione di Forza Italia è dura. Ma rispecchia il sentire comune. Non a caso, proprio l'arcivescovo si farà promotore, all'inizio di marzo, di un summit con enti locali e Sovrintendenza per sollecitare la ripresa dei lavori. Infatti, come scrive FI «i lavori in corso per la protezione del transetto (dove storicamente era collocato il monumento funebre di Ilaria del Carretto) sono iniziati 12 anni fa. Ma ora questi lavori sono sospesi da circa 4 mesi - sottolineano Fabbri e Torre - mentre continua il monitoraggio della struttura portante, onde evitare possibili destabilizzazioni». Il timore - confermano i consiglieri azzurri - è che con il passare del tempo «si perda di vista la questione», nonostante le assicurazioni della Sovrintendenza. Il rischio - conclude Forza Italia - è tutt'altro che remoto visto che i lavori non sono ancora realmente iniziati, mentre si davano quasi per conclusi «al punto che si parlava già di smontaggio della struttura metallica che ha scaricato il muro pericolante e che sostiene il tetto».