Liberate le Torri Aragonesi di Porta Carmine in via Marina: prelevati circa 200 quintali di rifiuti e 30 di suppellettili. Un blitz di tutto punto ha avuto il via ieri mattina alle 8,30. Abbattute le catapecchie sorte nellarea invasa dai rifiuti, ma allo stesso tempo è stato garantito un posto alternativo ai senza fissa dimora. Grazie al Servizio di inclusione sociale due dei tre clochard da ieri sera saranno ospitati nel centro di prima accoglienza di via De Blasiis. Mentre la terza persona, una donna sulla quarantina in gravi situazione di disagio, non è stata trovata sul posto: già in mattinata però è scattata da parte degli operatori sociali del Comune la "caccia" alla donna con il chiaro intento di offrirle un posto più dignitoso dove dormire. Duplice valore quindi liniziativa messa in atto: intervento di bonifica e operazione di salvaguardia della salute dei senza fissa dimora che si erano insediati negli anfratti delle mura di cinta delle torri. Lintervento programmato dallassessorato allEdilizia monumentale e dalla II Municipalità, ha visto smantellare i manufatti in legno messi su dai clocard. Delle vere abitazioni che prima di essere devastate dalle ruspe sono state liberate di quanto ospitato. Un vero sfratto. Bottigline di profumo ma anche coppe, trofei vinti forse in una vita passata, quella normale. "Il fossato delle monumentali Torri Aragonesi - hanno spiegato Alberto Patruno e Gianfranco Wurzburger, rispettivamente presidente ed assessore della II municipalità - era diventato una discarica a cielo aperto; i porticati invece luogo di ricovero per i senza fissa dimora, al punto che alcuni di questi avevano costruito due baracche in legno». Larea della Porta del Carmine è stata ripulita grazie ad una task force tra operai del Comune diretti dalla dottoressa Maria Rosaria Guidi, dellAsia, gli agenti della Polizia Locale, dei Carabinieri Compagnia Napoli Stella comandata dal Capitano Sica, del Servizio Inclusione Sociale del Comune e del 118 che era presente sul posto con unambulanza. «Tra gli obiettivi - hanno proseguito - non vi era soltanto la bonifica ambientale, ma anche e soprattutto la tutela dei diritti e la salvaguardia della salute dei senza fissa dimora che si erano insediati negli anfratti delle mura di cinta delle torri. La Porta del Carmine ha un valore storico inestimabile e rappresenta - hanno concluso - la porta di ingresso alla città. Pertanto non solo devessere oggetto di una vigilanza costante, ma è anche necessaria la collaborazione della Soprintendenza ai Beni Monumentali». Già tempo fa, in effetti, lamministrazione ha sottoposto allorgano di sorveglianza per i beni e le attività culturali un progetto temporaneo di salvaguardia, al quale però non è mai stata data una risposta positiva. Si chiedeva, infatti, di installare una pedana di plexiglass, come deterrente contro i rifiuti.
Napoli - Sgomberate le Torri Aragonesi
Ieri mattina alle 8,30 è iniziato un blitz di tutto punto per liberare le Torri Aragonesi di Porta Carmine in via Marina. Sono stati prelevati circa 200 quintali di rifiuti e 30 di suppellettili. Le catapecchie sono state abbattute e sono stati garantiti posti alternativi ai senza fissa dimora. Due dei tre clocard sono stati ospitati nel centro di prima accoglienza di via De Blasiis. Una donna sulla quarantina è stata trovata in gravi situazione di disagio e non è stata trovata sul posto. Gli operatori sociali del Comune hanno lanciato una "caccia" alla donna per offrirle un posto più dignitoso.
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