«Sede ideale per mostre, concerti e anche per i Comics» IL SOLLECITO «Servono decisioni sulla destinazione» -------------------------------------------------------------------------------- Cittadella della cultura alla Manifattura Tabacchi. Con sedi per esposizioni, grandi mostre e anche eventi tra cultura e turismo, come Lucca ComicsGames e, perché no, concerti. Il professor Bruno Santi, a capo della Sovrintendenza alle Belle arti, sollecita una riunione con il Comune «per decidere una volta per tutte se e come recuperare la Manifattura». Senza mezzi termini, Santi fa capire che intervenendo in tempi brevi «è ancora possibile recuperare il complesso con una spesa contenuta, limitata alla manutenzione (più o meno straordinaria, ndr). Ma se si lascia passare ancora molto tempo prima di intervenire, il rischio è di dover anche rimediare a possibili crolli». Prima di avviare il recupero, però - sottolinea Santi - è necessario sapere che cosa si vuole fare della Manifattura. E in questo campo decisivo è l'intervento del Comune, proprietario del complesso, oltre che ente in grado di stabilire le destinazioni d'uso degli edifici. Per questo Santi sollecita al sindaco un incontro: «Anche dal punto di vista della Sovrintendenza - ribadisce Santi - il recupero della Manifattura è una priorità. A nostro avviso, questo complesso può diventare un grande contenitore culturale con un'operazione analoga a quella che abbiamo portato avanti a Siena, con il recupero dell'ex complesso ospedaliero di Santa Maria della Scala. La Manifattura, una volta recuperata, può diventare la sede perfetta per grandi eventi: per i Comics, come per le mostre di interesse, come quella in preparazione dedicata a Pompeo Batoni e anche per i concerti, la cui sede naturale non è certo piazza Napoleone». Ma non è solo questo. Il potenziale della Manifattura - insiste il sovrintendente Santi - è anche legato alla possibilità di ricavare all'interno «una foresteria, locali, ristoranti. Pensiamo, è ovvio, a interventi di grande livello come quelli in Spagna che hanno consentito di realizzare "Paradores" (di fatto hotel a 4 o 5 stelle, ndr) in palazzi pubblici di grande prestigio». Combinando gli spazi per eventi, per mostre, con le strutture ricettive - compatibili anche con i vincoli esistenti sul complesso - «si vede come la Manifattura potrebbe diventare una cittadella della cultura». Con un forte appeal sui privati - dice Santi - «dal momento che è impensabile poter affrontare il recupero di una struttura delle dimensioni della Manifattura solo con capitali pubblici». Comunque, la decisione sul futuro della Manifattura spetta al Comune. Da qui il sollecito per l'incontro. Sapendo, però - conclude Santi - che ipotizzare operazioni con i privati non significa trasformare i volumi della Manifattura in appartamenti.