Piani di recupero, campus e il nodo delle compensazioni. Pompili: "Un complessivo disegno riformatore" Morassut: "A Roma si passa ad una fase dinamica con regole certe" -------------------------------------------------------------------------------- Verde, ferro e periferie. Ecco i pilastri del nuovo piano regolatore generale. Ieri mattina, sindaco e assessori lo hanno sottolineato più volte. «Questo piano ha unanima perché è mosso da un complessivo disegno riformatore», ha detto il responsabile allUrbanistica della Regione Massimo Pompili. E il collega capitolino Roberto Morassut: «A Roma si volta pagina, si chiude la fase delle incertezze per lasciare il posto ad una fase dinamica ma con regole certe». Fase "dinamica" già iniziata, perché, come spiega lo stesso Morassut, «il Prg è stato in parte anticipato per non bloccare la città e non lasciarla allo sbando». Dunque i piani di recupero urbano, conosciuti come articoli 11, i piani di risanamento delle ex borgate abusive, il piano delle certezze per vincolare verde e aree agricole, con le relative, discusse e criticate compensazioni. E poi le centralità, 10 sulle 18 previste già pianificate, «che ripensano - dice Veltroni - il rapporto tra centro e periferia, per disegnare una città policentrica». Nei nuovi centri urbani di periferia arriveranno servizi e funzioni anche di alto profilo, come luniversità e le strutture fieristiche. E il verde. Negli 87.700 ettari vincolati, sono entrati a far parte i 60 ettari di nuova acquisizione del parco di Aguzzano, i 35 del Parco delle Valli, i 20 del Parco Volusia, mentre stanno per iniziare le procedure di acquisizione dei 220 ettari del parco di Tormarancia. Anche il sogno del ferro è già in fase di realizzazione: la tratta della metropolitana B1, Bologna-Conca dOro, e la linea C, Pantano-Mazzini, Clodio, hanno i cantieri aperti, la D, Bufalotta-Eur, è in corso di progettazione. Del nuovo Prg fanno parte i campus universitari, che sorgeranno alla Sapienza, a Tor Vergata e a Roma Tre, con servizi collettivi come gli alloggi per gli studenti, e i poli sportivi. Le località prescelte sono le centralità di Pietralata, Tor Vergata e Valco di San Paolo. Il nuovo complesso di Tor Vergata, in particolare, si sviluppa su unarea di 53 ettari, prevede il Palanuoto per 4mila persone e il Palasport con tribune per 15mila spettatori. Ancora. I Mercati Generali sulla via Ostiense, ripensati in complesso polifunzionale per i giovani da Reem Koolhas, con una mediateca, larena dello sport e della cultura, la città dei sapori, le terme moderne. E lampliamento del Macro, il Museo di Arte Contemporanea di Roma, con il progetto di Odile Decq, nel quartiere novecentesco Trieste-Salario, con una sala espositiva di 1.200 metri quadrati e una sala conferenze di 159 posti. Nel nuovo piano regolatore anche il concetto di città storica si modifica e si amplia il territorio sottoposto a tutela: non più solo il centro, ma quartieri sparsi per la città, da mille a 7mila ettari, oltre 25 mila punti di interesse ambientale e archeologico censiti dalla Carta della qualità. E poi i due nuovi ponti, quello della Scienza, che collegherà Ostiense con Marconi, e quello della Musica, che sarà pedonale e ciclabile e collegherà piazza Gentile da Fabriano a lungotevere Cadorna. (cecilia gentile)