-------------------------------------------------------------------------------- La speranza sta tutta nell'incontro di inizio marzo. Riservato a invitati importanti. La Curia, in primo luogo. Poi gli enti locali e, soprattutto le Belle Arti. I lavori al transetto del Duomo - dove storicamente era collocato il monumento funebre a Ilaria del Carretto - sono ancora fermi. E quindi diventa necessario il summit di (quasi) primavera per capire come e quando riprenderanno. Il professor Bruno Santi, responsabile della Sovrintendenza alle Belle arti di Lucca, garantisce che «non perdiamo di vista la questione». Ma ammette anche che l'intervento è bloccato. Perché non ci sarebbe accordo sul modo di procedere. Sono due - stando a Santi - le scuole di pensiero in contrasto, che tengono fermo l'intervento più atteso della città: da una parte ci sono esperti che vorrebbero procedere con demolizioni di parti di parete, dall'altra ci sono esperti che si oppongono. Nel mezzo, resta il direttore dei lavori, l'ingegner Francesco Cecati, che si divide fra Lucca e l'incarico di sovrintendente in Calabria. Così il cantiere resta fermo. Ma la situazione non è considerata più accettabile. Da nessuno. Tanto che, proprio su sollecito dell'arcivescovo Italo Castellani, verrà indetto all'inizio di marzo un incontro al quale parteciperà la Sovrintendenza di Lucca (con Santi, l'architetto Glauco Borella e l'ingegner Cecati), la Sovrintendenza di Pisa (ancora referente per i finanziamenti), la Curia (che vuole accelerare i tempi dei lavori) e anche il sindaco Mauro Favilla. Proprio quel summit - secondo la Sovrintendenza lucchese - dovrebbe rimettere in moto il cantiere. «Al momento, però - dice il professor Santi - è difficile dire quando i lavori potranno riprendere e quanto potranno durare. Non è facile neppure calcolare i fondi necessari per un intervento del genere». Anche perché, nei fatti, i lavori non sono mai partiti. «A grandi linee - riprende il sovrintendente - possiamo dire che finora sul transetto sono stati effettuati lavori di consolidamento (per evitare ulteriori crolli) e sono stati effettuati alcuni saggi. I tecnici si sono concentrati sul monitoraggio del transetto, sull'esame di alcuni materiali che sono stati rimossi. Non si è andati oltre». Per procedere, ovviamente, non basterà solo il summit di marzo. È necessario - spiega Santi - che arrivino osservazioni «sulle modalità di intervento da parte della direzione regionale del ministero dei Beni culturali» che ha sede a Firenze ed è affidata all'architetto Mario Lolli Ghetti. A questa direzione, infatti, compete il coordinamento degli interventi e delle attività sul territorio portate avanti dalle varie Sovrintendenze. Comprese quelle di Lucca e Pisa che stanno intervenendo sulla cattedrale di San Martino. «È necessario - riprende il sovrintendente Santi - fare una precisazione: nel duomo sono in corso due operazioni. La prima riguarda il consolidamento e il recupero del transetto e la seconda riguarda lavori interni alla cattedrale. Il consolidamento è bloccati, è innegabile; i lavori interni a San Martino, invece, procedono. E hanno anche una linea di finanziamento diversa da quella del transetto». Sono, infatti, pagati in parte con fondi propri della Sovrintendenza di Lucca e in (buona) parte con contributi della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che ha stanziato 1,5 milioni in un triennio: 500mila euro l'anno. Per recuperare e rendere sicuro il transetto, però, ce ne vorranno molti di più. Ilaria Bonuccelli
LUCCA. Duomo, ancora fermi i lavori A marzo summit sul transetto
Il transetto del Duomo di Lucca è bloccato a causa di una disputa tra esperti su come procedere con le demolizioni di parti di parete. La Sovrintendenza alle Belle arti di Lucca garantisce che la questione non sarà dimenticata, ma ammette che l'intervento è bloccato a causa di accordo tra le scuole di pensiero. Il direttore dei lavori, l'ingegner Francesco Cecati, si divide tra Lucca e l'incarico di sovrintendente in Calabria. Per accelerare i tempi dei lavori, verrà indetto un summit al quale parteciperà la Sovrintendenza di Lucca, la Sovrintendenza di Pisa, la Curia e il sindaco di Lucca.
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