Ieri in Campidoglio la firma dell'intesa con la Regione e con la Provincia Tutela ampliata da mille a 7mila ettari circa, diffusi all'interno dell'intero territorio cittadino, oltre 25mila luoghi di interesse ambientale e archeologico censiti dalla Carta della Qualità per la città di Roma, 87.700 ettari inedificabili. Sono alcuni dei numeri del nuovo Piano regolatore della città di Roma presentato ieri in Campidoglio dal sindaco di Roma, Walter Veltroni, accanto al presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra, e al presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. Il verde pubblico, infatti, passerà dagli attuali 3mila e 700 ettari a quasi 7.900. Il nuovo Piano prevede anche 2mila ettari di verde privato in più, che portano a circa 10.000 ettari la dotazione cittadina al riguardo. Il nuovo Piano regolatore prevede per la 'cura del ferro', di porre a regime, 14 nuovi corridoi di trasporto pubblico, per un totale di 200 chilometri su cui si muoveranno metropolitane 'leggere', tram, filobus, bus ecologici. Parte consistente della 'cura' è lo sviluppo dell'attuale rete metro-ferroviaria (oggi abbiamo 40 km circa di metro e 430 chilometri di ferrovie regionali). Negli scorsi anni la metro 'A' è già stata raddoppiata, la tratta 'B1' (Bologna -Conca d'Oro) è prossima all'apertura dei cantieri, la 'C' vede, invece, già cantieri aperti (nella tratta Pantano-Torrenova - circa 9 chilometri di linea - i lavori sono a un punto tale da consentire il ripristino della vecchia linea tramviaria in attesa dell'istituzione della nuova metro), la 'D' (Bufalotta-Eur) è attualmente in fase di progettazione. A questo riguardo, la rete metro-ferroviaria prodotta dal nuovo Piano svilupperà 598 chilometri di binari e sarà servita da 298 stazioni. Il problema delle periferie è stato affrontato dal nuovo Piano in termini strutturali. Da una parte, la riqualificazione, che coinvolge già oggi quasi un milione di romani abitanti nei quartieri periferici, dall'altra la realizzazione delle nuove centralità, che doteranno questi stessi quartieri di nuove funzioni urbane e di nuovi servizi. A disposizione mille e 800 milioni di euro di investimenti per i cosiddetti articoli 11, altri 327 milioni per gli articoli 2. Sono invece 140 i nuclei edilizi sorti spontaneamente, per i quali è stato avviato il recupero urbanistico. La metà sono legati alle vecchie zone 'O', dove vivono oggi 360mila persone. L'altra metà sono i quartieri abusivi sorti più recentemente, per i quali sono già state approvate 41 proposte di piani preliminari di recupero. I nuovi centri urbani (le cosiddette centralità) previsti dal Piano regolatore sono, a loro volta, 18, di cui 10 già pianificati. Potenzieranno in periferia il sistema urbano, portando servizi (sanitari, commerciali, culturali, sociali e per il tempo libero) e funzioni anche di alto profilo (come l'università, la ricezione alberghiera, le strutture fieristiche). Il sistema universitario romano è invece composto da circa 240mila studenti e 50mila addetti. Quasi il 30 degli studenti provengono da altre regioni e circa 6mila studenti, pari al 2,5, sono stranieri. In questo quadro, l'amministrazione comunale e le Università La Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre hanno concordato un programma di interventi volto a dotare ciascuna Università di veri e propri campus attrezzati, con servizi collettivi e poli sportivi, rendendolo competitivo a livello internazionale. Le località prescelte sono quelle delle centralità di Pietralata, Tor Vergata e Valco S. Paolo. La Città dello Sport, ovvero il nuovo complesso situato nella centralità di Tor Vergata è stata promosso congiuntamente dal Comune di Roma, dalla stessa Università e dal Coni e si estende su un'area di circa 53 ettari. Prevede 2 grandi strutture coperte. il Palanuoto, che ospita le piscine e la vasca tuffi, con una capienza di circa 4mila spettatori e il Palasport con un parterre polivalente (pallavolo e basket.) con tribune per 15mila spettatori.Gli spazi per l'agonismo sono integrati con le strutture universitarie dei corsi di Laurea in Scienze Motorie e Riabilitazione Fisica. All'esterno sono collocate altre vasche per il nuoto con tribune in parte fisse e in parte mobili per ospitare fino a 15mila spettatori in occasione dei Mondiali del 2009. Un campo di atletica leggera all'aperto e con un grande parco di connessione ambientale completano gli impianti. Il nuovo complesso polifunzionale di Reem Koolhas, che conserverà gli edifici di maggiore qualità storica e architettonica, è stato progettato come centro di aggregazione giovanile e comprenderà attività formative, culturali, ricreative, di intrattenimento e commerciali. Queste le principali strutture di riferimento.