CUPRA MARITITMA - Per il mancato ricevimento della perizia da parte dell'incaricato dell'Università La Spaienza di Roma, il giudice del Tribunale di Fermo, Iolanda Chimienti, ha rigettato la seconda istanza di dissequestro di alcuni fossili presentata dal Museo Malacologico di Cupra Marittima. Lo rende noto il direttore Tiziano Cossignani, secondo il quale il perito del Tribunale di Fermo, professore Nicosia, tornerà oggi a Cupra Marittima per una seconda ricognizione dei fossili sequestrati il 7 novembre scorso. Cossignani aveva denunciato i carabinieri i carabinieri del nucleo di Monza per il sequestro, a suo dire "immotivato" dato che si tratta di fossili stranieri, e chiuso la struttura in segno di protesta. "Si tratta di una perizia - osserva in una nota il direttore del museo di Cupra - che teoricamente doveva essere molto semplice (era stata assicurata nel periodo prenatalizio), vista l'esiguità dei reperti sequestrati e soprattutto la palese provenienza geografica degli stessi" e che ora "sta diventando un affare di Stato". "Nel frattempo - rileva ancora Cossignani - il Museo di Cupra resta chiuso al pubblico con danno di immagine, anche per Cupra Marittima, che cresce ogni giorno". Sulla vicenda, intanto, ha presentato un'interrogazione parlamentare il senetaore Amedeo Ciccanti (Udc), il quale segnala che tra i fossili sequestrati ci sono anche "nove dinosauri (di cui tre di plastica) e tre lastre di marmo utilizzate per l'arredo", il che dimostra - scive Ciccanti - "la superficialità, l'approssimazione e l'incompetenza dell'azione giudiziaria portata avanti". L'esponende dell'Udc chiede inoltre al ministro dei beni culturali Francesco Rutelli di attivarsi presso la Procura della Repubblica di Fermo per "accelerare le indagini" e ripristinare così il "corretto svolgimento dell'attività didattica e istituzionale" del Museo malacologico, oltre a sollecitare un'attività ispettiva. Per oggi è prevista dunque la visita del professore Nicosia e si vedrà con quali sviluppi. Vale la pena ricordare che per protesta nei confronti di un provvedimento che ritiene immotivato, iniquo, inopportuno e gravemente lesivo dell'immagine del museo, il direttore del museo di malacologia ha chiuso la struttura privata fino a quando la vicenda non sarà del tutto chiarita e i fossili dissequestrati. Cossignani ha incassato la solidarietà di politici e cittadini.
Marche - Rigettata la richiesta di dissequestro
Il Museo Malacologico di Cupra Marittima è stato chiuso al pubblico a causa del sequestro di alcuni fossili da parte dei carabinieri. Il direttore del museo, Tiziano Cossignani, ha denunciato il sequestro come "immotivato" e ha chiuso la struttura in segno di protesta. Il giudice del Tribunale di Fermo ha rigettato la seconda istanza di dissequestro dei fossili, e il professore Nicosia, che ha eseguito la perizia, tornerà a Cupra Marittima per una seconda ricognizione dei fossili. Il direttore del museo sostiene che la perizia è stata "teoricamente molto semplice" e che ora sta diventando un affare di Stato.
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