CAGLIARI. L'anfiteatro romano a un bivio. «Siamo a febbraio - afferma Massimo Palmas, di Sardegna concerti - se si vuole decidere per la stagione estiva dello spettacolo occorre farlo subito, altrimenti gli artisti prenderanno altri impegni. Ma a tutt'oggi non sappiamo che cosa fare per quanto riguarda l'anfiteatro romano. Quello che ci preoccupa maggiormente è il fatto che non si decide: noi operatori non sappiamo ancora se potremo utilizzare questo importante e suggestivo spazio cittadino». La situazione, per il momento, è ferma. Spettacoli sì o spettacoli no? Il Comune è favorevole, per questa estate, la Regione no. L'anno scorso, verso aprile, era stato affermato, sia dalla direzione regionale delle soprindendenze che dal Comune, che per l'estate del 2007 si sarebbe continuata la programmazione all'anfiteatro. Poi si sarebbe proceduto allo smantellamento del rivestimento ligneo. E così erano cominciati i colloqui tra gli enti, Regione compresa. Poi ci si è fermati. La storia racconta di un contenzioso che nasce dal Duemila, assieme alle tribune di legno sistemate sul monumento. Gli ambientalisti, tra cui l'archeologo Giovanni Lilliu e l'attuale assessora regionale alla Cultura Maria Antonietta Mongiu, lo studioso Antonio Romagnino e le svrintendenze chiedevano che le tribune di legno venissero tolte. Inizialmentre era stato previsto uno smantellamento fatto ad ogni fine stagione. Ma probabilmente non si era valutato il tipo di intervento da realizzare. Sta di fatto che ci si accorse che togliere il rivestimento ogni anno sarebbe costato un patrimonio. Allora iniziò un contenzioso finito al Tar tra Comune e soprindendenze. In ultimo il tribunale amministrativo prese atto che gli enti interesati stavano trattando. E così era, seppure a rilento. Poi, ai primi di gennaio di quest'anno, c'è stato anche il cambio nella direzione regionale degli enti periferici del ministero della Cultura: Paolo Scarpellini ha lasciato il posto a Elio Garzillo e il dialogo ha avuto un ulteriore rallentamento. «A giorni mi incontrerò col dottor Garzillo - afferma l'assessore Mongiu - non è possibile continuare a restare in questa situazione di stallo. Qualcuno deve assumersi la responsabilità. Durante gli incontri avuti col sindaco di Cagliari Emilio Floris ci siamo trovati d'accordo sulla necessità di un progetto complessivo per tutta l'area. L'obiettivo è quello di realizzare un grande parco urbano che vada dall'anfiteatro, totalmente recuperato alla fruizione, all'orto botanico e a quello dei cappuccini. Il tutto all'interno di una sorta di campus universitario formato dalle facoltà economico giuridiche, scientifiche, ingegneristiche, letterari e, in parte, mediche». Un altro grande spazio per la città del sole, ma per il «qui ed ora»: per questa estate il monumento potrà essere ancora utilizzato per la stagione degli spettacoli? «No, penso di no - precisa il responsabile regionale della Cultura - spetta alle istituzioni fare ora dei progetti per il futuro del monumento e dell'area. Grande rispetto per gli spettacoli e per chi vi opera, ma in questo caso, e se ne parla da un anno, occorre agire in modo diverso e iniziare a lavorare operativamente per il grande parco, di cui si discusse pure nel secondo dopo guerra. Ora occorre verificare quante sono le risorse necessarie per questo intervento e andare avanti». Anche il primo cittadino plaude al grande parco e, anzi, lo considera la condizione indispensabile per procedere allo smantellamento del rivestimento ligneo: «Se la città dovrà perdere uno spazio così prestigioso per lo spettacolo, che ci invidiano da tantissime parti e che viene richiesto anche da molti artisti d'oltre Tirreno, ne deve valere la pena - precisa il sindaco Floris - e il percorso anfiteatro-orto botanico-orto dei cappuccini darebbe il giusto risalto alla zona». Ma non vanno trascurati «gli spettacoli che rappresentano un modo importante per valorizzare le bellezze e l'ambiente della città. Per questo credo che sia importante dare una alternativa: uno spazio adeguato, in termini di prestigio, in cui poter tenere i vari spettacoli estivi. Non dimentichiamo che questo settore ha un'attrattiva molto ampia sia per i cittadini che per i turisti e che Cagliari rappresenta un complesso di archeologia, storia, cultura e spettacolo da non perdere». L'ammnistrazione, nel bilancio di previsione, aveva ipotizzato novecntomila euro per il ripristino originario del monumento: smontare l'impalcatura e le tribune in legno e ricomporle nello spazio grandi eventi, a Sant'Elia. «Ma oggi non è più possibile - spiega il sindaco Floris - sia per i tempi, ma soprattutto perchè in quell'area sorgerà il museo Betile. Necessita un altro luogo, altrettanto suggestivo. Si è parlato di realizzarlo a Tuvixeddu (nell'idea di parco presentata di Gilles Clement - ndr), ma per il momento non c'è. Per questo penso che si debba mantenere, almeno per quest'estate, l'uso per lo spettacolo dell'anfiteatro romano. In parallelo è importante fare passi avani verso il progetto del grande parco. Bisognerà trovare i fondi necessari, ma sia attraverso la Regione che l'Europa, credo sia possibile ottenerli».