Prossima fermata: Maggio Musicale. Con un nuovo strumento in orchestra, la tramvia, che potrà fare da trait d'union tra i concerti, i teatri, i cinema, i musei, e anche le biblioteche, se decidessero di tenerle aperte anche la sera. Perché la tramvia - approvata, contestata, dibattuta, sottoposta a referendum- «può e deve essere l'arma con cui finalmente abbattere l'annoso problema della mortalità della vita culturale serale della città». Se a parlare così è l'ex assessore alla cultura di Palazzo Vecchio, Simone Siliani, oggi presidente dell'Associazione Amici dell'Alfieri, e se lo fa proprio dalle poltroncine di quello che fino a pochi mesi fa era il simbolo della cultura a Firenze di sera (il cinema Alfieri Atelier, appunto), la presa di posizione assume un valore tutto particolare. Già, perché è proprio alla mobilità, ai problemi di accesso nel centro storico, alla scarsità di autobus, di parcheggi, agli ostacoli della Ztl, al "degrado" del centro e della zona di SantaCroce in particolare, che da anni gli addetti ai lavori imputano le principali responsabilità della morte dei cinema e dei teatri, Alfieri in testa. Ma adesso «con la tramvia possiamo risorgere, possiamo ricreare una mobilità sana in centro, portando nuova linfa alla cultura» dicono all' unisono 52 esercenti e uomini e donne di cultura e spettacolo di Firenze e Scandicci, firmatari di un appello a favore della tramvia proprio a dieci giorni dal referendum. Basta che ed ecco il punto, la condizione necessaria - «Ataf si impegni a garantire la copertura negli orari notturni, quelli in cui si esce da teatro, cinema e concerti ». Prossima fermata, dunque: referendum. Sul quale i promotori dell'appello non hanno dubbi: votare "no". Ma la fermata immediatamente successiva sembra sia,appunto,proprio il Teatro Comunale. Perché a margine della presentazione dell'appello dei teatri, Francesco Giambrone, sovrintendente del Maggio, e Dario Nardella, presidente della commissione cultura di Palazzo Vecchio, hanno lanciato una proposta: «La fermata di Corso Italia sia intitolata al teatro e che si chiami "Maggio musicale"».