QUARTU. Ventiquattr'ore dopo la firma dell'intesa tra Regione e Monopoli sull'acquisizione degli immobili del Parco di Molentargius-Saline, gli ambientalisti si dichiarano molto soddisfatti. Anche perché di fatto la firma ha risolto il contenzioso Stato-Regione, risaliva al 1985, annus horribilis del Parco, quando le acque reflue debordarono e le saline si fermarono bruscamente. E, almeno fino ad oggi, per sempre. Dopo quell'episodio, la vicenda racconta di risarcimenti miliardari richiesti dai Monopoli, con la Regione a far da scudo ai Comuni dell'area vasta orientale che scaricano i reflui nell'impianto di Is Arenas, ritenuti responsabili del disastro. Oggi, dopo un efficace risanamento ambientale, il passaggio di consegne segna la ritrovata armonia tra Monopoli e Regione. Non solo: Oltre a risolvere un contenzioso decennale ha detto il consigliere regionale del Pd Chicco Porcu la presa in carico degli immobili dà corpo a tutte le iniziative programmate per il rilancio di questa straordinaria risorsa per l'area vasta di Cagliari». Il consigliere regionale non ha dubbi: «La disponibilità degli edifici consentirà finalmente di dare corso a numerosi progetti che potranno essere avviati con risorse private e con fondi della programmazione europea, come quelli legati all'educazione ambientale, ai laboratori di ricerca e alla talassoterapia, in diretto collegamento con il centro benessere dell'ex Ospedale Marino dato in concessione dalla Regione ai privati. Inoltre, dopo tanta attesa, potrà riprendere la produzione di sale. Lo sa bene anche Vincenzo Tiana, responsabile dell'Associazione per il Parco di Molentargius- Saline-Poetto, che afferma: Da anni ci battiamo per far rispettare i programmi assunti dallo Stato nel 1988 e che erano destinati al recupero e al rilancio delle saline, oltre alla riconversione di tutto il patrimonio immobiliare. Nel 2000 poi, grazie a una proposta del senatore Rossano Caddeo, il Parlamento inserì in Finanziaria il passaggio alla Regione di tutto il patrimonio immobiliare presente nell'area umida, e a titolo gratuito. Finalmente abbiamo raggiunto l'obbiettivo. Ci sono voluti anni, ma adesso è grande la soddisfazioni in tutti quelli che hanno combattuto questa battaglia ambientalista ». Anche il Wwf plaude all'iniziativa della Regione: Grazie a questo accordo, tutela e conservazione dell'ambiente e sviluppo economico dell'area, possono cominciare a camminare di pari passo. Tuttavia, occorrono nuove risorse finanziarie per mettere il Parco di Molentargius nelle condizioni di operare adeguatamente, sia sul fronte della tutela, sia in merito ai benefici per la comunità. Le buone notizie, su questo fronte, sono confermate dal consigliere regionale Chicco Porcu: La Finanziaria regionale ha portato a due milioni di euro la dotazione annuale per il prossimo triennio. E, a questo punto, la presidenza del Parco può tirare un sospiro di sollievo.
Sardegna - Gli ambientalisti: "Viva il Parco"
La Regione ha firmato un accordo con Monopoli per l'acquisizione degli immobili del Parco di Molentargius-Saline. Questo passaggio risolve un contenzioso decennale tra lo Stato e la Regione. La firma dell'accordo ha risolto il problema delle acque reflue che hanno causato il disastro ambientale nel 1985. Ora, la Regione potrà dare corso a progetti per il rilancio del Parco, come l'educazione ambientale, la ricerca e la talassoterapia. La disponibilità degli edifici consentirà anche di riprendere la produzione di sale. L'Associazione per il Parco di Molentargius-Saline-Poetto e il WWF hanno plaudito all'iniziativa della Regione.
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